Politica - 15 novembre 2013, 10:24

Ventimiglia: i sindacati chiedono all'Agenzia delle Entrate un pagamento rateale per i Frontalieri

Claudio Bosio

Nuovi problemi in vista per i frontalieri a causa delle recenti modifiche apportate dal governo alla legge di Stabilità. I sindacalisti P. Mastrangelo e D. Casile (CGIL-AFI Imperia), Claudio Bosio (CISL/UST Imperia Savona) e Italo Castelli (UIL frontalieri Ventimiglia), hanno scritto un documento inviato ai responsabili dell'Agenzia delle Entrate. A fronte della prossima scadenza prevista al 2 dicembre i sindacati chiedono la possibilità di provvedere ad un pagamento rateale del dovuto.

"Come é noto, l’art. 3, comma 40-bis, della Legge di Stabilità 2013 (Legge 228 del 2012) ha modificato l’art. 1, comma 204, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008), prorogando al 2013 il bonus fiscale di euro 6.700, pari a quello già previsto per il 2012. La medesima Legge di Stabilità modifica ulteriormente il comma 204 dell’art. 1 della Finanziaria 2008, prevedendo che, ai fini del calcolo degli acconti 2013 e 2014, non si tiene conto dell’esenzione fiscale concessa. - spiegano i sindacati - In sostanza, il lavoratore frontaliero dovrà ricalcolare l’imposta dovuta per il 2012 e il 2013 rispettivamente come se non fosse prevista alcuna esenzione dal reddito e dunque facendo concorrere integralmente il reddito di lavoro dipendente".

"Questa ultima disposizione penalizza in modo grave i nostri lavoratori frontalieri che sono costretti ad anticipare all'erario somme non dovute anche se suscettibili di essere restituite. - aggiungono - Tale ingiustificato prelievo, una sorta di indebito arricchimento a favore dello Stato, non è compatibile con il principio costituzionale di capacità contributiva atteso che il contribuente, in tale ipotesi, rimane soggetto ad oneri impositivi più gravi di quelli che effettivamente risulterebbero a suo carico. Questo prelievo a danno dei lavoratori frontalieri di questa parte del ponente ligure costringe le famiglie interessate ad enormi sacrifici nel tentativo – spesso infruttuoso – di corrispondere all'ingiusta richiesta: nella fattispecie trattasi di somme comprese tra 2.000-5.000 euro da versare nelle casse dello stato entro il prossimo 2 dicembre".

"Tutto quanto sopra premesso, considerata la gravità e la generalità dei casi segnalati dai nostri Associati e dalle Associazioni dei Frontalieri della nostra zona, si chiede alle SS.LL. di valutare l'opportunità di consentire una rateazione dell'importo dell'acconto in scadenza il prossimo 2 dicembre. - concludono - Si prega il Direttore Regionale, cui la presente è altresì destinata, di portare a conoscenza di tale richiesta l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente ad esprimere una decisione".

C.S.