La prima commissione consiliare ha approvato stamani in comune a Sanremo la pratica relativa alla concessione del servizio di gestione del maneggio ed escursioni a cavallo nel parco naturale di San Romolo, Monte Bignone per i prossimi 12 anni.
La struttura, attualmente gestita in proroga per 4 mesi dalla Cooperativa Sociale Consorzio Il Cammino, sarà affidata ad un nuovo soggetto che si aggiudicherà il bando pubblico. Prima però dovrà arrivare l'ok dal consiglio comunale. L'assise sarà chiamata a dare il verdetto definitivo sul futuro della struttura che ad oggi conta 5 cavalli e un totale di circa 30 animali, tra pecore, daini e pecore custoditi nella fattoria.
Il 15 ottobre è infatti scaduto il servizio di gestione affidato a Il Cammino e all'Enpa. Una soluzione durata 12 mesi che un anno fa ha scongiurato il rischio chiusura delle strutture dopo l'annunciato taglio ai costi di gestione da parte del Comune.
La riunione odierna è stata occasione per un chiarimento dei membri della commissione su alcuni aspetti tecnici inerenti le nuove modalità di affidamento del servizio. “Porterò qualche emendamento in consiglio comunale – ha commentato a riguardo il capogruppo del PD Andrea Gorlero – il problema è questa impostazione rigida, sono d'accordo che si faccia la procedura di evidenza pubblica ma pensare di applicare il codice dei contratti per la gestione di una mandria di cavalli non è il massimo. Al di là dell'aspetto economico, il rischio è che non ci sia garanzia sulla capacità del soggetto di gestire questa fattispecie”.
“Il bando prevede un affidamento per 12 anni, termine che servirà ad ammortizzare le spese che dovranno essere sostenute per fare alcuni lavori – ha aggiunto l'assessore al Parco Naturale S. Romolo - Monte Bignone Umberto Bellini: - Il bando prevede un canone di mille euro all'anno, verrà valutata l'offerta dal punto di vista qualitativo migliore, la miglior proposta tecnica. Speriamo -ha concluso Bellini – di riuscire a coniugare l'esistenza del maneggio e della fattoria, valore aggiunto per il nostro territorio, con la politica di revisione della spesa attuata dal Comune”.
Secondo alcune indiscrezioni, diversi soggetti avrebbero già manifestato informalmente il loro interesse ad occuparsi della struttura che una volta ristrutturata, secondo quanto previsto dal bando, avrà anche un punto ristoro.