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Solidarietà | 15 ottobre 2013, 08:39

Sanremo: il Dott. Giancarlo Benza ospite al Golf degli Ulivi della serata conviviale del Lions Sanremo Host

Sfruttando le competenze acquisite dopo il pensionamento nella rinascita della sezione dell’ Istituto Internazionale di Studi Ligure, a Sanremo, ha tenuto una appassionata ed accurata dissertazione sull’ aspetto urbanistico/architettonico della Città dei fiori.

Sanremo: il Dott. Giancarlo Benza ospite al Golf degli Ulivi della serata conviviale del Lions Sanremo Host

Giovedì 3 ottobre, nella prestigiosa location del ristorante degli Ulivi presso il Campo Golf, sede conviviale elettiva del Lions Club Sanremo Host, si è svolta un’altra prestigiosa serata, dal taglio storico, che ha radunato un nutrito numero di Soci. Ospite d’eccezione il dr. Giancarlo Benza, sin dal 1988 degli Host, il quale sfruttando le competenze acquisite dopo il pensionamento  nella rinascita  della sezione dell’Istituto Internazionale di Studi Ligure, a Sanremo, ha tenuto una appassionata ed accurata dissertazione sull’aspetto urbanistico/architettonico della Città dei fiori.

Il noto professionista per dare spessore alle sue argomentazioni ha usato un metodo del tutto fascinoso e cioè lo sviluppo degli agglomerati matuziani così come inferibile da opere d’arte, schizzi o mappe, per lo più presenti, ma non solo, nei luoghi di culto nostrani, oltre che nell’Archivio storico di Genova. Un rapporto fra l’arte pittorica e lo sviluppo urbanistico di Sanremo sul quale è proliferato, nel tempo, anche una cospicua aneddotistica, ma che il relatore ha saputo trattare senza nequizia, ne’ acrimonia, solo, hanno inteso gli Astanti, coi dubbi e le ferite di una Città tanto amata, fiera ed indomita negli annali, che pure ha dovuto subire, a solo titolo d’esempio, l’onta della cementificazione selvaggia. Per comprendere, seppure in maniera epidermica, l’evoluzione della città nell’arte sacra e profana, il dr. Benza ha ripercosso, sin dal 1591 ai più recenti tempi, con l’ausilio di diapositive, lo sviluppo di Sanremo. Del 1951 è, per l’appunto, una pala depositata nel Battistero con Madonna e S. Antonio Abate con immagine della città, le forme della Madonna della Costa, i due torrenti che delimitano l’urbano, via Corradi,  via Palazzo, Piazza Colombo, la Marina. Si nota come fosse florida la produzione di limoni sulla costa e delle olive verso le colline. All’archivio di Genova reperiti disegni in cui si rileva, allora come ora, una lite fra Famiglie a cagione del deterioramento del simbolo genovese: si vede la casa del Podestà.

Il quadro Borea, non più a Sanremo, rappresenta la città prima del bombardamento del 1691. Sanremo che viene bombardata per due volte con  le galere genovesi sequestrate dai francesi. Dettagli, forse, ma la struttura urbanistica è già nel suo attuale assetto. Pur non avendo esatta datazione il dipinto mostra la Madonna della Costa, il molo, il Castello, il convento delle Turchine, il campanile già barocco. Ancora immagini del Palazzo Roverizio, del suo giardino  ( oggi via Escoffier ), della sua fontana barocca, il portico e, nello sfondo, il campanile di S.  Siro. In Chiesa, a S. Giacomo, un affresco ove al posto di S. Tecla c’è un gruppo di case con S. Siro. Del 1725 una tavola in cui un benefattore lascia soldi per i missionari. Genova dà mandato per misurare le distanze fra i conventi: si ammira la Madonna della Costa e lo schema del Castello. E’ del ‘700, invece, l’allungamento del molo con la Chiesa di S. Mauro distrutta per S. Tecla. Nella cappella Borea, Chiesa degli Angeli, stucchi della città ( 1700-1738 ), in cui si vedono le Turchine, la quasi completa Madonna della Costa. I profughi all’ estero producono a loro spese un volumetto per denunciare le tasse genovesi. Le incisioni sono, forse, da attribuire ad un ufficiale inglese. Nello stemma tutto l’orgoglio matuziano: “mai farsi calpestare”. Un S. Anselmo da Aosta, purtroppo, è di dubbie origini. Fino al 1860, dunque, la città ha mantenuto il suo assetto, coi limoni in riviera e gli uliveti in alto.

E’ del 1853 l’inizio della stagione turistica di Sanremo. In acquerelli dal sapore già romantico si vede la Pigna ed il quartiere del piano. Per un secolo Sanremo è regina del turismo. Acquarelli e foto, dunque,  che hanno favorito il grande turismo. Poi solo cemento selvaggio. Giancarlo Benza dal liceo Cassini all’ università di Pavia, cardiologo a Brescia, poi a Milano per dieci anni. A Sanremo nell’ 80 come responsabile dell’Unità Coronarica dell’Ospedale Civile fino alla pensione. Con già pregresse cariche elettive nel consesso comunale è stato, ed è, uno sportivo. Già Presidente dello Yacht club Sanremo, nel 2002 è Console del Mare. La sua preziosa figura ha dato la possibilità al past Presidente, Enza Muto, di chiudere con l’ usuale tocco di campana un’altra splendida serata di cultura ed amicizia: 'Sanremo - Immagini del tempo'.

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