Un nostro lettore, Mauro Laura, ci ha scritto per ringraziare un cittadino come ce ne sono pochi, un uomo che gli ha consentito di ritrovare la sua moto, rubata 15 giorni prima.
"Qualche tempo fa mi è stato rubata la moto. Capita a molti. Non è certo una cosa straordinaria per cui scrivere al giornale. Qui scrivo perché dopo 15 giorni ricevo una telefonata con la quale un signore gentile e premuroso mi chiede se è la mia. La vede da tempo 'abbandonata' sotto casa e sospetta un furto. Lo raggiungo e mi presento: mi chiede scusa per 'essersi permesso' (sì ha usato queste, meravigliose quanto dimenticate, parole fuori moda) di aprire il bauletto dove ha trovato i miei documenti. Si china verso la ruota anteriore e sblocca il lucchetto che ha applicato 'per evitare che la riportino via' (capite... il suo lucchetto per impedire che portino via una cosa di uno sconosciuto cioè io!). Mi dice semplicemente 'cerco di fare del bene'. Lo ringrazio, gli stringo la mano riconoscente. E' una persona che si può incontrare, casualmente, tutti i giorni. No, mi sbaglio non tutti i giorni. E' una persona onesta e che non si volta indifferente dall'altra parte. Rara. Il suo nome è Marco C".