Si è svolta questa mattina una riunione tra una delegazione degli alunni dell'Istituto Tecnico Turistico di Imperia, che da ieri hanno deciso di svolgere da ieri lezioni 'autogestite' in cortile, per protestare contro la loro situazione di precarietà, con aule 'di fortuna' e senza una sede unica e l'Assessore Provinciale Alberto Bellotti.
Una protesta sostenuta dai loro genitori ma anche dai professori per ottenere maggiore attenzione dalle Istituzioni. Le prime e le seconde classi dell'Istituto, infatti, sono state sistemate al Professionale per i Servizi Commerciali mentre le altre vivono, come detto, situazioni di fortuna, ospitati dal Liceo Classico ma senza lavagne.
"Mi sembra che l'incontro sia stato positivo - ha detto l'Assessore - visto che abbiamo individuato le problematiche forse più legate ad una identità scolastica che vorrebbero darsi gli alunni, oltre a quelle delle aule. I ragazzi si sono lamentati del fatto che hanno un'aula in un altro istituto e due in un altro ancora ma, soprattutto, non hanno un'aula per fare le assemblee. Per questo siamo prontamente intervenuti chiedendo l'aula magna del 'Ruffini' e del 'Viesseux' per una volta al mese e gli istituti hanno accettato".
"Purtroppo - prosegue Bellotti - il problema delle aule è un fatto fisiologico ed ogni anno non è facile trovare soluzioni. Grazie alla disponibilità del Comune, delle Magistrali e del Liceo classico sono stati trovati gli spazi per i ragazzi del Tecnico Turistico ed abbiamo spiegato loro che c'è un istituto in provincia che ha ben 4 sedi diverse. I ragazzi hanno anche esposto il problema di un'aula di un altro istituto dove ci sono dei computer che creano problemi, ma tra pochi giorni avranno una nuova aula dove si stanno finendo alcuni lavori. Hanno chiesto anche l'abbattimento di un muro per fare un'aula più grande, ma problemi di costi e di stabilità dell'immobile lo impediscono".
Per quanto riguarda il nome dell'istituto l'Assessore ha affermato che a provincia non può fare direttamente nulla, ma ha suggerito di indire un concorso per il nome e di sostenere poi l'iniziativa anche nei confronti del provveditorato.