Primo giorno di scuola difficile da dimenticare per Manuel, un giovane studente di Ventimiglia, che oggi si doveva recare a Imperia, per il suo primo appuntamento alla scuola superiore.
Il mezzo scelto dal giovane, accompagnato dal padre, Antonio Serra, è stato il treno regionale. Ma ecco il resoconto di una mattinata trascorsa tra ritardi e degrado. “Ad attirare la nostra attenzione – spiega il padre – sin da subito, la presenza, tra una carrozza e l’altra, di una cabina elettrica che scricchiolava in continuazione causano un frastuono insopportabile. Durante il viaggio è arrivato poi il momento di utilizzare i servizi igienici. Sarà stata una coincidenza, ma anche qui l’intoppo: l’acqua non colava giù”.
Terminate le lezioni, ecco che il giovane studente sempre in compagnia del padre, ha imboccato la via del ritorno: “Ad Oneglia - racconta Serra - considerata l’assenza di un treno che partisse immediatamente alla volta di Ventimiglia, ci è stato consigliato di recarci a Diano Marina, e da lì effettuare il cambio, prendendo il convoglio ferroviario che da Torino era diretto nella città di confine. In attesa, del treno, abbiamo provato a servirci della toilette che però risultava momentaneamente inagibile. Non solo, a poca distanza, dal primo binario che pareva rimesso a nuovo, ci hanno colpito le condizioni dell’altro binario, che lasciavano poco spazio all’interpretazione: la parte in legno dei binari era vetusta e obsoleta. Ma non è tutto a pochi passi ecco una discarica a cielo aperto. Alla fine, dopo l’arrivo del treno, abbiamo pagato anche il supplemento di 5 euro (per aver fatto il biglietto sul treno ndr), per pochi chilometri, per viaggiare in treni in queste condizioni”.