“Si parla già da alcuni mesi dell’imminente rinascita di Forza Italia, ed anche dalle parole del Segretario del PDL Angelino Alfano di venerdì scorso a Sanremo il parto sembra ormai essere questione di giorni." Cosi il consigliere regionale Alessio Saso che prosegue:
"Questo nuovo accadimento, come posso osservare con i miei occhi, suscita in tante persone, che sono state parte o semplicemente hanno creduto nel progetto dell’originaria F.I., un sentimento di fervida ed orgogliosa attesa che non posso fare a meno di ammirare. Considero positivo, infatti, che la gente senta l’esigenza, per com’è la politica in questo momento, di un qualche sentimento che ne rianimi l’interesse. Mi viene altrettanto spontanea però una riflessione che credo coinvolga buona parte di quelli che, come me, hanno avuto una storia politica diversa, importante ed anche in sintonia con l’alleato F.I. di allora, e che sono oggi altrettanto orgogliosi di rivendicare l’appartenenza ad Alleanza Nazionale. Bisogna ricordare infatti che se oggi A.N. non è più sullo scenario politico è per colpa dell’infausta decisione di Gianfranco Fini, che, da solo e per interesse personale, l’’affogò’ nel PDL.
Mi chiedo, e chiedo a chi volesse commentare, se oggi il momento in cui risorge F.I., il vero ed unico bilanciamento a destra del nostro schieramento non sia giusto che sia rappresentato da un partito che riprenda e rimetta in azione l’esperienza ed il nome di A.N. Penso infatti che qualunque altro tentativo di riunificare la galassia di partitini e sigle oggi collocati a destra darebbe sempre e comunque l’impressione dell’improbabile e sterile iniziativa di nostalgici di una destra che non c’è più.
Sono perfettamente consapevole che in A.N. molte cose non funzionassero e certi meccanismi perversi fossero quanto mai non condivisibili e addirittura suicidi, e che, oltretutto, le lancette della Storia non tornano indietro, ma ritengo altresì che una parte del patrimonio identitario che A.N. ha rappresentato debba essere assolutamente recuperata per guardare avanti.
Opportuno sarebbe, infatti, se chi è parte di quella che oggi è la Fondazione Alleanza Nazionale ( peraltro dotata di ingenti e inutilizzati fondi) decidesse a maggioranza di rimettere in azione quel nome, quelle energie e molti di quei valori attualizzandoli con il presente. Forse questo è un mio desiderio che rimarrà irrealizzato, però sono convinto che sarebbe l’unica vera possibilità di ripartenza per uno schieramento di centro-destra equilibrato, dove tutti, senza esclusioni, potrebbero ritrovare e far agire la propria identità".