CGIL Imperia Camera del Lavoro Ventimiglia e AFI Sportello Frontalieri intervengono in merito alla manifestazione indetta dall'associazione 'Frontalieri Incazzati' il prossimo 21 settembre.
"E’ notizia di questi giorni che l’associazione “Frontalieri Incazzati”, il 21 settembre prossimo chiederanno a tutti i frontalieri di scendere in piazza per manifestare il loro malcontento riguardanti le problematiche fiscali della categoria. Il motivo di detta manifestazione, è sicuramente quanto da noi denunciato alcune settimane orsono a proposito del bonus fiscale che attualmente è di € 6.700, approvato nella Legge di Stabilità del 2013. Il bonus verrà contabilizzato solamente nel 2014, con una maggiore spesa per l’anno in corso per ogni singolo frontalieri, mediamente di circa € 1.500.
Come da noi da noi già affermato: è una vera presa per i fondelli da parte di questa classe politica inconcludente.
E’ necessario inoltre ricordare, che l’attuale franchigia, è frutto della mediazione tra il Governo Monti (che aveva espresso parere negativo alla proposta di franchigia per il 2012 per i lavoratori frontalieri venendo meno all’impegno preso a suo tempo dal Ministro Giarda) e il Parlamento della scorsa legislatura nella discussione degli emendamenti al decreto Mille Proroghe.
Già allora, 20 gennaio 2012, si decise di prorogare la franchigia per i lavoratori frontalieri per un anno a € 6.700. E’ un risultato che si deve leggere nel contesto di difficoltà economica e di estremo rigore nella tenuta dei conti pubblici, comunque rimane un risultato importante a fronte di vedersi azzerata la franchigia. E’ stato un risultato fortemente voluto con il continuo lavoro di stimolo delle OO.SS verso i Parlamentari.
La CGIL, ritiene che a fronte della crescente disoccupazione, della scarsità di risorse, dell’instabilità sociale, sia imperativo intraprendere un’inversione di rotta, gettare le basi per il futuro e stabilizzare la congiuntura.
Le politiche di rigore hanno prodotto più miseria diffusa e non hanno vietato che la finanza continui a speculare a danno del lavoro.
C’è chi di questo contesto di crisi devastante ha visto accrescere i propri guadagni in modo smisurato e ha rinforzare la propria posizione di potere e privilegio, la nostra indignazione per le crescenti disuguaglianze della nostra società muove dalla sete di giustizia e di equità.
Di fronte a ingiustizie cosi eclatanti serve un deciso cambio di passo. Non c’è più tempo per aspettare: investimenti, redistribuzione del reddito, ripresa dei consumi sono le condizioni essenziali per sostenere la nostra economia: in particolare servono provvedimenti per uscire dalla recessione e riprendere la crescita.
Occorre tra l’altro, una riforma fiscale che preveda la riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e i pensionati, destinando le risorse derivanti da un’efficace lotta all’evasione fiscale, reato di cui va sancita la natura penale. E’ doveroso ricordare che la maggior parte dei frontalieri, con il bonus di € 8.000, penso che fosse un diritto acquisito, malgrado i nostri ripetuti appelli alla mobilitazione, per l’approvazione di una legge. Il tutto venne ignorato dalla maggior parte dei frontalieri.
La CGIL e l’AFI, assicureranno la propria partecipazione alla manifestazione del 21 settembre prossimo, perché gli interessi dei lavoratori sono più importanti degli interessi di parte, il cui unico scopo è quello di apparire, come purtroppo è avvenuto negli anni passati".