Pace fatta tra il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato e Alexe Stelica, il clochard finito al centro dell'attenzione mediatica per il presunto calcio sferrato sabato sera in via Matteotti dal primo cittadino.
Il 36enne romeno è stato infatti ricevuto stamani dal sindaco Zoccarato a Palazzo Bellevue per un breve colloquio conclusosi con una stretta di mano tra i due. Un gesto simbolico che mette così la parola fine ad una vicenda diventata tutta politica e nata domenica scorsa dopo un post di denuncia su Facebook del consigliere del Pd Leandro Faraldi testimone della scena.
“Oggi l'ho accolto Alexe in Comune, mi ha fatto piacere che è una persona per bene e non ha cavalcato la situazione, a differenza di qualcuno che lo ha fatto ed è stato un boomerang - ha confermato il Sindaco matuziano - Mi ha spiegato che cerca lavoro ma ha problemi di salute. Noi se qualcuno chiede e ha bisogno possiamo aiutarlo ma certo prima dobbiamo dare lavoro ai residenti".
L'episodio risale a sabato sera quando, alla vista dell'uomo seduto a terra con il cagnolino a chiedere l'elemosina, il sindaco ha allertato i vigili ed è poi intervenuto personalmente. Da qui il presunto colpo smentito dal primo cittadino e anche dallo stesso interessato. “E' andata come ha detto anche il clochard – ha confermato Zoccarato - Ho colpito il cestino e non lui e ho detto: 'Se non ti levi ti do un calcio nel sedere'..e ho fatto anche il gesto. Posso avere a volte dei toni bruschi e chiedo scusa, ma continuerò a fare il Sindaco a mio modo e a farmi sentire”
“Noi non possiamo permetterci che chi viene a Sanremo senza voglia di lavorare, senza il permesso di soggiorno, rischia di andare a delinquere. Non parlo nello specifico del clochard in questione, ma in generale questa gente a Sanremo non la vogliamo. E quelli che fanno i buonisti sono gli stessi che poi si lamentano quando gli zingari gli entrano in casa. Loro – ha aggiunto il Sindaco - sono i primi a dargli le monetine. Poverini sono gli italiani che non arrivano a fine mese. Accogliamo questi stranieri se si vogliono inserire, ma prima cerchiamo lavoro agli italiani”.