Eventi - 22 luglio 2013, 07:11

Approdiamo alla lettura: questa sera Rocco Molterini agli incontri letterari di Marina degli Aregai

Il giornalista de La Stampa autore del libro 'Parlami d'amore ragù'.

Prosegue con successo la rassegna  “Approdiamo alla lettura” promossa da Marina degli Aregai. Tutti i lunedì sera di luglio ed agosto il programma prevede incontri con autori diversi su temi di attualità , narrativa e legati al mare ed all’ambiente. Questa sera alle 21.30 il giornalista Claudio Porchia presenta Rocco Moliterni, giornalista de La Stampa autore del libro 'Parlami d'amore ragù'.

Sono molti libri di ricette e storia della cucina, in tv, alla radio, sui giornali, in libreria, ma pochi lo fanno con ironia, che è invece la chiave scelta da Rocco Moliterni con questo volume che raccoglie 100 pezzi, per lo più provenienti dalla rubrica Fratelli di Teglia, in uscita ogni giovedì sulla pagina Il bello & il buono del quotidiano La Stampa, affiancati da ricette, talora ideate dallo stesso autore. Tra la cucina di oggi e un po’ di nostalgia per quella di una volta, ecco il libro di Rocco Moliterni una delle firme più autorevoli di uno tra i più sobri quotidiani italiani. "Parlami d’amore ragù", per cui l’autore ha ideato un sottotitolo che la dice lunga: "Siamo nati per soffriggere".  Gli argomenti variano dai piatti prediletti da personaggi famosi (Garibaldi, Manzoni, Cavour, Rossini…) a specialità regionali (gli strangolapreti, i salumi, la porchetta), dai misteri sull’origine del nome di alcuni classici (carbonara, insalata russa, carpaccio) a prodotti che sono diventati icone del nostro immaginario (Idrolitina, Buondì Motta, Fernet Branca) e della pubblicità (Cornetto Algida, Birra Peroni).  Ma niente erudizione noiosa: nonostante la documentazione molto accurata, il tono è volutamente leggero e spiritoso (su un argomento così serio come sono il cibo e la sua storia, mai prendersi sul serio, è appunto il consiglio dell’autore) e ogni pezzo “storico” si conclude con un calembour: da Parlami d’amore ragù ai Ragazzi della via Glu Glu, da Prima che il gallo chianti e Meglio tordi che mai…  Accompagnano i testi 50 ricette, che prendono spunto dai pezzi proposti. In menù: finanziera, cotoletta alla milanese, ragù napoletano, pancotto, orecchiette cime di rapa, pamigiana, minestra riso latte e castagne, carbonara, calamari ripieni, budino d’uva.

Le ricette sono divise tra primi, secondi, verdure e dolci: dal numero di questi ultimi si deduce che l’autore è una autentica 'volpe del dessert'. Ma non di sole ricette vive l’uomo; il libro abbonda di capitoli che raccontano l’origine, vera o presunta, dei grandi piatti e l’infinito numero di varianti regionali.

Così lo commenta Bruno Gambarotta, che sarà protagonista della rassegna di Marina degli Aregai il 29 luglio: “Chissà se nelle scuole di scrittura insegnano l’arte di redigere una ricetta di cucina, una delle imprese più ardue, quasi come spiegare le modalità di un incidente per il verbale della constatazione amichevole. Ne dubito. Nel caso in cui qualche scuola volesse colmare la lacuna avrei un nome da suggerire per il ruolo di docente, quello di Rocco Moliterni, autore di Parlami d’amore ragù. Possiede tutti i requisiti per essere un ottimo docente: ha sperimentato personalmente le ricette che propone ai lettori; ha l’onestà di ammettere i suoi fallimenti parziali; riesce a essere sintetico senza dare per scontato nessun passaggio. Infine, suprema virtù, l’autore non si prende troppo sul serio: dentro Parlami d’amore ragù c’è anche l’idea di scherzarci un po’ sopra, di parlare del cibo in modo ironico e leggero e anche di smitizzare, mettendoli a tavola e rendendo anche umani, citandoli, vari personaggi risorgimentali”.