Politica - 05 luglio 2013, 17:51

Il gruppo della Lega Nord Imperia interviene sulla sentenza della consulta sulle province

“Esistono Regioni con poche centinaia di migliaia di abitanti e province sul cui territorio insistono meno di cinquantamila abitanti".

“La decisione della Consulta sulle Province non ci giunge inaspettata. Con un decreto non si può modificare la carta costituzionale - quella stessa Costituzione che, quando fa comodo viene invocata, e quando fa meno comodo viene puntualmente disattesa - e cancellare, nel caso di Imperia, 150 anni di storia”.

Lo scrive il gruppo della Lega Nord provinciale, che prosegue: “Il Governo Monti ha completamente definanziato le funzioni delle Province, così ora rimane il problema di reperire i fondi per rifinanziare le competenze proprie dell'ente stesso. Il gruppo Lega Nord della Provincia di Imperia intende manifestare il proprio apprezzamento per l’impegno profuso dal Presidente Luigi Sappa nel difendere questo indispensabile ente territoriale e per i recentissimi positivi risultati raggiunti.  L’attuale Governo vuole aggirare il problema con un disegno di Legge Costituzionale eliminando semplicemente il termine “provincia”: spera forse così di risolvere i problemi di uno Stato sprecone e che non funziona? La Lega Nord è l’unica forza che propone un sostenibile progetto di riforma: la Macroregione. Appare ormai evidente che la struttura dello Stato vada riformata, ma si deve incidere laddove vi sono i veri sprechi”.

“Esistono Regioni – termina la Lega - con poche centinaia di migliaia di abitanti e province sul cui territorio insistono meno di cinquantamila abitanti. Esaminiamo piuttosto i costi delle Regioni, dell’amministrazione Stato centrale, di una miriade di Enti inutili, e ci si confronti su un disegno di legge che miri ad una riforma organica, anziché limitarsi a colpire le ‘solite Province’ che sono strategiche e rappresentano l’Ente intermedio che salvaguardia la tutela e l’economia del territorio, a cominciare dalla Provincia di Imperia, strategica e di frontiera”.