Un nostro lettore, M.G., ci ha scritto per intervenire dopo l'articolo relativo alle presenze turistiche di giugno a Sanremo:
"Leggendo l'articolo sulle presenze turistiche a Sanremo voglio solo dare due dati, che fanno capire la crisi nel sistema ricettivo cittadino. Molte strutture riescono a salvare le presenze, applicando sconti che che vanno dal 40% al 60%... e spesso sono dai 3 stelle in su. Motivo: molte, come dicono anche le recensioni, cercano di accaparrarsi i clienti con scontistiche che, alla fine se uno fa due calcoli, non riesce a capire come poi possano tenere in vita la struttura stessa (costi medi gestionali a camera sono di euro 25...). Peccato che poi le recensioni siano critiche verso queste strutture. Chiedo: ma perché non si inizia una politica di rivalutazione 'reale' delle strutture, tipo verificare se le classificazioni rispettano i servizi offerti? Poi altra critica: ma possibile che anche se annualmente nel mese di febbraio faccio presente ogni anno che per portare un turismo di qualità, bisogna anche 'svegliarsi' a presentare il 'calendario manifestazioni di ogni stagione' almeno 6 mesi prima dell'inizio della stessa... cioé: basta vedere la vicina Costa Azzurra! I nostri cugini danno già all'Ufficio Turistico di via Nuvoloni a Sanremo, le brochure delle manifestazione di fine anno. Dunque: che senso ha presentare il calendario manifestazioni estivo... e ripeto estivo... a fine giugno? Il solito spreco di denaro pubblico... visto che oramai chi ha deciso le sue vacanze estive... sa da mesi dove vuole andare 'specialmente' il turista straniero, che prenota almeno 3/4 mesi prima".