Sanremo Ospedaletti - 25 maggio 2013, 23:17

Sanremo: il resoconto degli incontri di lunedì 20 e venerdì 24 maggio dell'Università delle Tre Età

Roberto Barbaruolo racconta nel dettaglio gli approfondimenti delle due giornate. Tutti gli appuntamenti fino a lunedì 3 giugno

Unitre Sanremo questa settimana ha proposto due avventure molto diverse fra loro anche se entrambe rischiose. Quella tragica della ritirata di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale e quella più recente di Overland, promozionale per una nostra industria automobilistica ma anche per una conoscenza del mondo fuori dagli itinerari consueti.Le lezioni di Unitre Sanremo, si svolgono nella splendida sala degli specchi di Palazzo Bellevue, gentilmente concessa dall’amministrazione comunale, il Lunedì ed il Venerdì dalle 16 alle 18. Alla fine di questo resoconto indichiamo il calendario delle lezioni fino a fine Maggio.Lunedì 20 maggio, oltre che una lezione di Storia nel 70° anniversario della ritirata di Russia è stato anche un commosso omaggio ai molti caduti di quel terribile evento. Erano presenti fra il pubblico molti aderenti all’Associazione Nazionale Alpini con il caratteristico cappello alpino fra cui alcuni anche nel coro parrocchiale di Verezzo che ha intonato diversi struggenti brani a fine lezione. Il Generale degli Alpini Lanteri ha sottolineato che il ricordo dei caduti attraverso monumenti, cerimonie, raduni di Associazioni d’Arma e lezioni di Storia va inteso come memoria delle tragedie per evitarne la ripetizione. Il ricordo dei caduti è relativamente  recente nonostante le guerre abbiano funestato l’umanità fin dai tempi antichi, questo forse per la mostruosità dell’ultima guerra mondiale con i suoi sessanta milioni di morti fra cui moltissimi civili. Il Dott. Giancarlo Rilla è poi entrato nel merito della campagna di Russia mostrando i filmati di regime che esaltavano la potenza del nostro esercito che invece era male equipaggiato per l’inverno anche nelle sue divisioni alpine ed aveva mezzi di trasporto e carri armati insufficienti ed inadeguati. Il Dott. Rilla ha mostrato dei filmati molto precisi con la dislocazione delle divisioni italiane lungo il Fiume Don, a nord di Stalingrado. Vi erano anche divisioni ungheresi e rumene che furono le prime a sbandarsi quando l’Armata Rossa approfittando della gelata del fiume poté attraversarlo anche con i propri grandi carri armati e sbaragliare le divisioni poste al centro dello schieramento italiano. Poi una rapida manovra di accerchiamento da parte delle truppe sovietiche composte perlopiù da truppe siberiane perfettamente a loro agio sul terreno innevato, costrinse gli italiani a trasformare la ritirata in continui combattimenti disperati per aprirsi un varco per la via del ritorno. Le divisioni alpine, risparmiate dal primo impatto nemico, seppero guidare, a prezzo di grandi sacrifici, una parte dei molti soldati in ripiegamento e non più in grado di combattere, verso la salvezza.In particolare la divisione Tridentina fu protagonista della Battaglia di Nikolajewka. In un plumbeo 26 Gennaio 1943 riuscì a sfruttare con coraggio le poche ore di luce, per sfondare lo sbarramento sovietico. Così riuscirono a passare in 20.000 ma 40.000 rimasero indietro morti o fatti prigionieri.  Venerdì 24 maggio, il Prof. Gustavo Ottolenghi, Primario Radiologo dell’Ospedale Borea di Sanremo, durante la sua vita ha esercitato la professione medica anche in giro per il mondo facendo parte di spedizioni in luoghi piuttosto impegnativi come Alaska,Kilimangiaro,Everest,Sahara ecc. L’avventura più grande è stata comunque quella denominata OVERLAND. Questa avventura nata da una esigenza tecnico-promozionale della IVECO, per mettere alla prova i propri autocarri in vista di una grande commessa da parte della Cina, si è trasformata in una eccezionale esperienza umana, fuori dai tradizionali itinerari. Dal 1996 al 2002 ben 6 spedizioni Overland si sono succedute facendo percorrere a 4 autocarri cassonati i luoghi più impervi ed inospitali. Ogni camion aveva una diversa funzione:cucina/mensa, dormitorio,officina, ricambi. Ognuna delle 6 spedizioni ha percorso itinerari diversi ma quasi sempre fuori dalle strade comuni. Particolarmente suggestivo è stato il passaggio dello Stretto di Behring fra Russia ed Alaska. Purtroppo lo stretto che negli inverni precedenti era ghiacciato, per l’occasione non era percorribile dai 4 camion e fu necessario il trasporto con grossi aerei prima delle motrici e poi dei cassoni, 8 trasporti quindi a temperature di venti gradi sotto zero. I viaggi in America vanno dall’Alaska alla Terra del Fuoco, in Africa dal Capo di Buona Speranza a Gibuti , in Asia dallo Yemen a Capo Nord, dall’Iran all’Everest ed al deserto di Gobi. Durante questi viaggi in luoghi fuori dagli itinerari comuni, gli usi e costumi appaiono nella loro autenticità, come pure appaiono la povertà e la denutrizione in particolare dei bambini. Infatti Overland ha devoluto ad UNICEF gran parte degli utili ricavati dalla vendita delle riprese a diverse reti televisive. Una sintesi di questi filmati è stata proiettata durante la lezione. Queste spedizioni sono state avventurose ma anche fortunate riuscendo a passare indenni attraverso guerre come quelle fra Eritrea ed Etiopia e minacce di predoni. L’evento più drammatico è stato vissuto nel 1998 quando durante l’intervento ONU contro la Serbia cui partecipava anche l’Italia, gli autocarri Overland vennero fermati in Serbia e l’equipaggio interamente imprigionato per 10 ore. Il Prof. Ottolenghi ha ricordato con angoscia quelle ore di 'prigioniero di guerra' da cui fortunosamente riuscì a sfuggire insieme a tutta la spedizione.

Roberto Barbaruolo


Ultime lezioni del primo semestre 2013

MAGGIO 2013

Lunedì  27 - Storia e cultura locale I Celti: le piante ed il mondo di allora. Conferenza Alfredo Moreschi e Claudio Porchia

Venerdì 31 - Letteratura Greca Rileggendo Omero: il sogno del mito e la realtà consolatrice della natura Prof. Pierangelo Beltramino

GIUGNO 2013

Lunedì 3 - Teatro in scena Gianni Modena e Anna Blangetti Chiusura del primo semestre dell’Anno Accademico. Brindisi augurale.

C.S.