Politica - 23 maggio 2013, 14:44

Il Movimento 5 Stelle Imperia alla conferenza dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica

I candidati al consiglio comunale di Imperia hanno chiesto il parere del presidente dell'associazione su alcuni punti del loro programma dedicati alle problematiche legate all'agricoltura

Ieri alle 18.30, alcuni candidati del Movimento 5 Stelle Imperia, componenti del Gruppo di Lavoro sull'Agricoltura, hanno assistito alla conferenza organizzata dall'A.I.A.B. (Associazione Italiana Agricoltura Biologica).

Il presidente provinciale, Dott. Alberto Delpiaz, ha spiegato alla platea che ha fondato un'associazione chiamata 'Le Coccinelle' con lo scopo di coordinare gli agricoltori biologici e non della zona. Ha relazionato sui contenuti  del 'PROGETTO STRATEBIO' strutturato  in 2 anni che ha come obbiettivo lo sviluppo della  filiera corta  dell'agricoltura biologica e la certificazione partecipativa. Durante la discussione che è poi seguita, i candidati al consiglio comunale di Imperia hanno chiesto il parere del presidente su alcuni punti del loro programma dedicati alle problematiche legate all'agricoltura.

D.) Abbiamo in programma di incrementare la frequenza dello svolgimento di mercatini biologici e non, creando appositi spazi all'interno dei mercati coperti di Oneglia e Porto, e agevolare  burocraticamente la partecipazione dei piccoli produttori locali, cosa ne pensa e se ha qualche consiglio o indicazione di come dovrebbero essere strutturati.

R.) Ci sono 12-15 aziende agricole biologiche certificate in tutta la  provincia, sarebbe una buona soluzione aprire uno spazio fisso al  mercato coperto a queste aziende agricole locali. Un ottimo mercato dove allestire tali spazi  potrebbe essere la struttura del mercato A.  Doria.

D.) Abbiamo intenzione di porre delle restrizioni se non vietare  completamente l'impiego dei diserbanti su tutto il territorio comunale, compreso anche i giardini privati. Il comune si impegnerebbe a non usare i diserbanti per la pulizia dei cigli delle strade (consuetudine che sta prendendo piede in sempre più comuni e   enti statali) e per la manutenzione del verde pubblico. Pensa che sia utile e sostenibile questa proposta?

R.) E' sicuramente una lodevole iniziativa. Nelle buone pratiche  agricole i diserbanti non andrebbero utilizzati e comunque per chi decidesse di usarli, andrebbero messi dei cartelli informativi e delle recinzioni. L'A.I.A.B. potrebbe chiedere alla regione una collaborazione per  disincentivare questi concimi chimici dannosi sottolineando che per avere dei titoli (come biologico) non si devono usare soprattutto se si prendono dei soldi per fare le cose bene. Una  soluzione alternativa per la pulizia delle erbe infestanti potrebbe essere il PIRO DISERBO (cioè utilizzare apparecchiature dedicate per  la generazione di fiamme mirate e controllate)

D.) La sua associazione ha qualche proposta da suggerirci per favorire  il mercato dei prodotti locali, specie per le piccole aziende?

R.) Pochi piccoli produttori riescono a vendere nei negozi, per gli altri, la creazione di spazi dedicati nei mercati coperti cittadini sarebbe una buona soluzione.

D.) Abbiamo in programma l'incentivazione e la diffusione dell'impiego  del compost domestico per uso agricolo. Cosa ne pensa?

R.) Sicuramente utile ma si dovrebbe cercare di produrre compost di qualità. Il compostaggio 'pulito', cioè ben selezionato e agricolo, sarebbe un ottimo prodotto. Per esempio il verde urbano della potatura potrebbe venire riutilizzato e un'ottima idea sarebbe quella di aprire una cooperativa (anche stagionale che apra spazi temporanei di  occupazione) che lavori solo nei periodi della potatura e permetta di riutilizzare il potato come concime da vendere.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle Imperia, da parte loro, hanno  prospettato il progetto di programma che ha come obiettivo l'aggregazione dei piccoli produttori locali di olio in associazioni  consortili. Il senso di questa unione locale è quella di creare un punto di riferimento comune per la raccolta  e commercializzazione di un prodotto finito di qualità garantita, sull'esempio del  consorzio 'Melinda' in Trentino che, mediante la raccolta del prodotto dei suoi associati, garantisce una stabilità del prezzo di mercato e una rendita sufficiente alle aziende per continuare l'attività. Finora, sul nostro territorio, questa opportunità è stata ostacolata o non agevolata, per l'influenza delle grandi aziende distributrici dell'olio sul mercato locale che operano in regime di quasi monopolio.

C.S.