"Oltre 11000 anziani ultrasessantacinquenni chiedono uguaglianza e partecipazione". Ad intervenire in merito all'argomento sugli anziani è Giovanni Argenziano, candidato Movimento civico 'La Svolta' d’Imperia. Questo il suo pensiero-appello:
"Siamo ormai prossimi alle elezioni amministrative che decideranno per altri cinque anni le sorti dei cittadini imperiesi. L’invito è di votare contro coloro che hanno dimostrato in questi anni di emarginare l’anziano, sia quello con fragilità lievi che quelli con fragilità complesse, avvalorando l’idea che l’anziano è un peso, un fardello per la società anziché un valore da difendere e proteggere.
Non c’è civiltà se non si guarda con rispetto e considerazione alle radici dell’uomo - nato prima - che ha donato ai discendenti la vita con condotta e comportamento degni di far crescere consapevolezza, capacità e senso civico. E’ necessario che Imperia respiri il profumo della generosità e della genuinità delle Istituzioni non arroccate nel bunker amministrativo ma aperto e spalancato alle richieste degli anziani che chiedono visibilità, compartecipazione e coinvolgimento nella progettazione del 'bene comune di tutti e per tutti i cittadini' e risvegliare l’umanità che è dentro di noi scatenando la solidarietà di quanti guardano con speranza al nostro vivere quotidiano rappresentando una 'SVOLTA' con messaggi di speranza che stanno a cuore alle persone che incontriamo ogni giorno senza ignorarne bisogni, necessità ed aspirazioni.
Inoltre, ho indirizzato alla Caritas Provinciale con racc. del 9.05.2013 n.0067 Poste Ital.n.4 di Imperia, comunicazione con la quale informavo che nell’ipotesi in cui fossi stato eletto consigliere comunale e nell’eventualità di un incarico retribuito o compensato, per qualsiasi impegno politico, tutto questo sarebbe stato inoltrato e trasferito alla Caritas per l’assistenza ai poveri e bisognosi della Città d’Imperia. Mi piacerebbe che altri candidati, di Movimenti o Partiti Politici, sostenessero la stessa causa e disponessero concretamente per i bisogni dei meno fortunati".