Sanremo Ospedaletti - 18 maggio 2013, 21:36

Sanremo: il resoconto degli incontri di lunedì 13 e venerdì 17 maggio dell'Università delle Tre Età

Roberto Barbaruolo racconta nel dettaglio gli approfondimenti delle due giornate. Tutti gli appuntamenti fino a lunedì 3 giugno

Unitre Sanremo questa settimana ha guardato all’errore umano come generatore di progresso ma anche alla natura maestra di vita e spesso vittima dei nostri errori.

Le lezioni di Unitre Sanremo, si svolgono nella splendida sala degli specchi di Palazzo Bellevue, gentilmente concessa dall’amministrazione comunale, il Lunedì ed il Venerdì dalle 16 alle 18. Alla fine di questo resoconto indichiamo il calendario delle lezioni fino a fine Maggio.Lunedì  13 maggio,   il Dott. Ugo Folco, noto oncologo dell’ Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure SV, citando ogni tanto anche esempi dell’ambiente ospedaliero, ha tenuto una conferenza sul tema L’ERRORE UMANO: DRAMMA O OPPORTUNITA’, spaziando su molti ambienti professionali e traendo spunti dalla storia di culture di tutto il mondo. L’errore sostiene il Prof. Folco è atteso, temuto e utile. Atteso perché ciò che ha una minima probabilità di accadere nei tempi lunghi inevitabilmente accade, temuto perché gli effetti di un errore possono essere tragici, utile perché dall’evento si possono trarre informazioni utili a ridurre le probabilità che l’errore si ripeta. La sicurezza assoluta infatti non è di questo mondo, la recente tragedia del Molo Giano di Genova è lì a dimostrarlo.“Se non c’è errore non c’è progresso” già ammoniva Orazio. Il Premio Nobel per la Medicina Alexander Fleming scoprì la penicillina per una banale dimenticanza, un errore che non causò vittime ma anzi salvò milioni di vite. Difetti organizzativi di una equipe chirurgica hanno portato alla dimenticanza di ferri o garze nel corpo del paziente. Infatti oggi vengono rigorosamente inventariati prima e dopo una operazione. Errore deriva da errare e per estensione vagare, deviare dalla retta via  Che errare sia umano e perseverare sia diabolico, lo diceva già Sant’Agostino. L’uomo sopravvive come individuo capace di correggersi, cosa che non succede a molti animali. Molti errori nascono da impazienza, incertezza ed imprecisione. Il Dott.Folco ha narrato l’aneddoto di un vecchio capitano di veliero che quando vi era una tempesta, pur con la sua lunga esperienza, prima di impartire gli ordini all’equipaggio, si chiudeva brevemente in cabina per una concentrazione strategica. La bella frase di Francois Rabelais: Il bambino non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere, critica un modello educativo che in passato, cercando di evitare gli errori ha frenato l’apprendimento. Oggi nelle moderne organizzazioni  industriali, commerciali o di altro genere  il  MANAGER ha il potere decisionale e quindi la responsabilità degli errori. Manager deriva dal latino MANU AGERE, condurre per mano e per farlo deve creare fiducia nei collaboratori e negli azionisti cercando sempre il miglior risultato al minor costo ed anche tenendo presente la massima di Pindaro: Il giorno prima è maestro del giorno dopo.Venerdì 17 maggio, la Dott.ssa Valentina Borgna , giovane laureata a Torino in Medicina Veterinaria , Tecnico faunistico dell’Amministrazione Parco Alpi Liguri e Tecnico ittiologo della Provincia di Imperia , sulla base delle sue specializzazioni ha dato vita ad una suggestiva conferenza dal titolo QUANDO IL MARE BACIA LA MONTAGNA. L’ambiente descritto sono le impervie Alpi Liguri e la  rapida trasformazione dell’ambiente naturale ed antropico nel breve percorso fino al mare. Questo percorso che storicamente ha riguardato commercio e contrabbando del prezioso sale, ma anche l’incredibile trasporto notturno della neve da apposite costruzioni montane chiamate “neveire” dove veniva conservata sotto strati di foglie, fino  agli  esercizi commerciali della costa per la refrigerazione degli alimenti.Dal mare salivano i pirati barbareschi e qualche chiesetta dell’entroterra conserva motivi architettonici orientali, dalla montagna scendevano i legnami dei larici, pregiatissimi per la costruzione delle navi.Nel periodo napoleonico fu addirittura proibito l’utilizzo di larici nelle travi per edilizia ed è per questo che molte case di montagna ne sono prive.Nella flora delle Alpi Liguri si passa in poco tempo dalla Ginestra al Larice ,  due piante con esigenze climatiche opposte. Molte e bellissime sono state le fotografie di specie vegetali come Rododendro, Maggiociondolo, Lavanda, Giglio, Peonia ecc, ma le foto che hanno acceso la fantasia del pubblico sono state quelle degli animali selvatici, molto più difficili da ottenere.Trote guizzanti, Germani, Pettirossi, Aquile, Poiane, Faine, Scoiattoli, Volpi, Cinghiali ma anche Camosci, Caprioli, Marmotte e perfino il famigerato Lupo.Per la sua professione, la Dott.ssa Borgna percorre la Alpi Liguri anche in ore antelucane o notturne proprio per studiare e fotografare gli animali nei momenti giusti. Oggi le Alpi Liguri sono percorse perlopiù da cacciatori di cinghiali e fanatici delle moto enduro, ma il fascino di questi ambienti che i nostri antenati percorrevano per necessità dovrebbe generare piuttosto, anche per chi non ha le competenze della Dott.ssa Borgna, una moderna forma di turismo intelligente e rispettoso dell’ambiente.Roberto Barbaruolo


Prossime lezioni del primo semestre 2013

MAGGIO 2013

Lunedì  20 Storia Nel 70° anniversario della ritirata di Russia: La battaglia di Nikolajewka Dott. Giancarlo Rilla

Venerdì 24 Geografia e viaggi Overland: avventura e solidarietà. Conferenza con proiezioni Prof. Gustavo Ottolenghi

Lunedì  27 Storia e cultura locale I Celti: le piante ed il mondo di allora. Conferenza Alfredo Moreschi e Claudio Porchia

Venerdì 31 Letteratura Greca Rileggendo Omero: il sogno del mito e la realtà consolatrice della natura Prof. Pierangelo Beltramino

GIUGNO 2013

Lunedì 3 Teatro in scena Gianni Modena e Anna Blangetti Chiusura del primo semestre dell’Anno Accademico. Brindisi augurale.

C.S.