Politica - 18 maggio 2013, 09:39

Sanremo: Casinò, ieri il tavolo tecnico tra i sindacati alla ricerca di un accordo per evitare i 123 esuberi

Durante la riunione, i delegati si sono scambiati alcuni punti di vista per trovare il bandolo della matassa e uscire da una situazione di difficoltà che eviti i 123 esuberi dichiarati dall'azienda ma, secondo indiscrezioni non sono da essere considerati passi avanti.

Amministratori e sindacati al capezzale del grande malato, il casinò. In attesa dell'incontro di lunedì con la parte datoriale, le organizzazioni sindacali si sono incontrate ieri pomeriggio per dare vita ad un tavolo tecnico in un clima di grande intese e trovare un accordo per evitare che 'salti il banco' ovvero, la procedura dei licenziamenti collettivi.

L'accento sulle difficoltà, con la situazione assolutamente instabile che può andare fuori controllo da un momento all'altro per la mancanza di un accordo tra le parti che tarda ad arrivare, è stata al centro della discussione che si è conclusa dopo oltre tre ore.

Durante la riunione, i delegati si sono scambiati alcuni punti di vista per trovare il bandolo della matassa e uscire da una situazione di difficoltà che eviti i 123 esuberi dichiarati dall'azienda ma, secondo indiscrezioni non sono da essere considerati passi avanti.

A seconda dei punti di vista, il risultato è stato quello classico del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Bocche cucite ma qualcosa trapela ugualmente. La Cgil, la parte più critica, ad esempio, ribadisce la ferma volontà di perseguire la strada dei contratti di solidarietà aprendo una piccola finestra alla possibilità di rivedere la sua posizione sull'esodo incentivato.

Il Governo ha deciso di finanziare per il 2013 con un miliardo di euro la cassa integrazione in deroga, cifra che servirà anche a far ripartire i contratti di solidarietà, strumento che consente alle imprese in difficoltà di andare incontro ai lavoratori riducendo il costo del lavoro mantenendo nel contempo i livelli occupazionali. Tutte le sigle sarebbero favorevoli a perseguire questa strada ma non mancano le perplessità sul fatto che la casa da gioco possa fruirne e quanto costerà in termini economici ai lavoratori.

Per alcune sigle, in primis lo Snalc, la ricaduta economica negativa sulla busta paga dei lavoratori sarà di gran lunga più penalizzante dell'accordo rigettato dal referendum. La Uil da parte sua ha accolto con favorevole ottimismo la notizia proponendo nel contempo anche la strada di un accordo ponte in attesa che vengano espletate le procedure di accesso ai contratti di solidarietà. Cisl e Ugl, si dicono disposte a percorrere tutte le strade che portino alla stipula di un accordo volto al ritiro dello stato di crisi ed al conseguenziale accantonamento dei licenziamenti collettivi.

Disponibili dunque a contratti di solidarietà o a qualsiasi ammortizzatore sociale ma prima di sbilanciarsi restano in attesa di vedere i decreti attuattivi, loro funzionalità ed eventuale applicazione.

All'orizzonte intanto si avvicina l'incontro di lunedì con Casino SpA dove le parti come è noto devono concordare la riduzione strutturale di un capitolo di spesa di oltre cinque milioni di euro di cui tre derivanti dal taglio del costo del lavoro. La situazione incomincia ad essere sempre più' complicata con una strada in salita e l'arrivo della tappa al termine di una pericolosa discesa.