Politica - 17 maggio 2013, 21:03

Elezioni a Bordighera: Sgarbi si presenta con Novembre, critiche per tutti e sullo scioglimento tuona "Pretendo rispetto e scuse"

In tanti oggi si sono presentati a Villa Etelinda per incontrare Vittorio Sgarbi, uomo di cultura e da oggi possibile futuro assessore nell'eventualità che Patrick Novembre vinca le elezioni.

Vittorio Sgarbi ha sciolto le riserve e dopo le prime conferme arrivate appena 36 ore fa, oggi ha annunciato che sarà nominato assessore comunale alla Cultura, a Bordighera, in caso di vittoria di Patrick Novembre alle prossime elezioni comunali del 26-27 maggio. Il candidato sindaco del centro destra ha 43 anni, fa il commercialista ed oggi in un incontro a villa Etelinda nella città delle palme ha ritrovato tutti i suoi sostenitori che arrivano oltre che dal PDL anche da Fratelli D'Italia, Lega Nord e lista civica 'Pro Comitato ospedale Saint Charles'.

Una soddisfazione per il candidato sindaco Patrick Novembre che con un nome altisonante come Sgarbi, lui e la sua squadra potranno gettare le basi per una rinascita turistico-culturale di Bordighera. Questo pomeriggio Vittorio Sgarbi è sceso dalla capitale sabauda, nella città delle palme, dove ha illustrato ai giornalisti presenti il suo interesse nel voler ricoprire questo incarico oltre a fare un vero e proprio show, scagliandosi su chi ha remato contro Bordighera e su chi l'ha attaccato, come il candidato sindaco di Bordighera in Comune, accusandolo di far spot elettorali.

“Un verme, mi ha attaccato definendo la mia presenza uno spot elettorale. Bordighera non è stata sciolta per mafia ma ingiustamente, Salemi invece si perché io sono il ‘capo della mafia’. Questo sbaglia sul piano concettuale, sarebbe dovuto essere bocciato in terza elementare, io lo chiamerei capra!” - ha tuonato Sgarbi e poi sul delicato argomento dello scioglimento ha dichiarato: “Tutti i soldi che hanno speso per lo scioglimento del comune di Bordighera, potevano spenderli per promuovere la città, dovranno ridarceli, devono tornare indietro, inchieste sbagliate devono essere pagate da magistrati, ex ministri e prefetti. Lo Stato dia denari per promuovere la bellezza e non umiliare e mortificare un luogo dove non è successo niente, pretendo rispetto e scuse”. 

Redazione