Attualità - 17 maggio 2013, 19:02

Dal 25 maggio una navetta accompagnerà i giovani al Kursaal. E' l'iniziativa promossa dalla Croce Azzurra di Vallecrosia

I ragazzi, gratuitamente, saranno prelevati e portati presso la discoteca e a fine serata riaccompagnati nei luoghi di partenza.

Da sabato 25 maggio alle 22 partirà un’iniziativa dedicata alla tutela e alla sicurezza dei giovani promossa dalla Croce Azzurra volontari del soccorso Vallecrosia onlus in collaborazione con Kursaal Club Bordighera. Si tratta di un servizio di navetta da e per la discoteca bordigotta.

I ragazzi, gratuitamente, saranno prelevati e portati presso la discoteca e a fine serata riaccompagnati nei luoghi di partenza. Il servizio sarà attivo a partire da sabato 25 maggio con partenza della prima corsa da Ventimiglia “Il borgo” piazza Costituente alle 22 e proseguirà con le seguenti fermate: semaforo stazione Ventimiglia, fermata Oviesse, distributore Agip Mc Donald, Nervia distributore, piazza ex stazione Vallecrosia, solettone sud, cineteatro “Don Bosco” Vallecrosia, distributore fronte ospedale Bordighera. Le stesse fermate saranno per il ritorno.

“Le stragi del sabato sera sono una dolosa realtà che miete vittime soprattutto tra i giovani, che si spostano dopo una serata in discoteca, - spiega il presidente pro-tempore Giuseppe Agate - L'importanza di tale iniziativa, che vede come primaria la tutela dei giovani dagli incidenti stradali, rappresenta una misura preventiva, che va incontro anche alle esigenze dei genitori, i quali si sentiranno più sicuri ed ai giovanissimi che potranno muoversi anche se non hanno la patente, e per la direzione del Kursaal club e della Croce Azzurra che contribuiranno alla ricerca di un sistema di coinvolgimento dei giovani in grado di farli divertire senza pericolo”.

“Il servizio – prosegue Agate - non ha la pretesa di risolvere il fenomeno sempre più preoccupante dell’abuso di alcool nei giovani ma non ci esime dal ricercare soluzioni che riducano l’importante problema spesso causa di incidenti stradali. Se questo contribuisse a salvare anche una sola vita umana sarebbero ben ripagate le risorse investite”.

Redazione