"La frustrazione degli ultimi militanti leghisti rimasti che, dati alla mano, alle scorse elezioni politiche ad Imperia non sono riusciti neppure a far votare per il carroccio tutti i loro parenti dev'essere davvero forte se sono obbligati a rispolverare un falso problema. Il presunto degrado di cui parla la Lega Nord in via Cascione è in verità l'occupazione di spazi, di locali che cittadini immigrati hanno affittato regolarmente ai nostri concittadini portorini pagando regolarmente i canoni di affitto e rispettando le leggi del commercio".
Lo scrive Roberto Braganti candidato nella lista "Imperia di tutti Imperia per tutti" a sostegno di Carlo Capacci sindaco. "L'abbandono di via Cascione è vero, c'è stato, ma da parte delle amministrazioni passate in cui la Lega Nord era presente con i loro esponenti assieme a quelli del Pdl. Gli ex amministratori hanno puntato su Oneglia, facendo morire Porto Maurizio. Hanno fatto una scelta, a mio parere sbagliata, lanciando il commercio e la vita in una sola parte della città, tralasciando una parte fondamentale di Imperia, che comprende il Parasio, la Marina, la Foce, via XX settembre e la Fondura.
Gli immigrati, in via Cascione, hanno aperto negozi tipici e non, attività commerciali e circoli culturali portando ricchezza economica e culturale a questa città. La Lega Nord, probabilmente, cerca di giocare sulla paura della gente verso colui che non conosce ma si sbaglia di grosso perché, gli imperiesi hanno imparato a conoscere queste comunità che sono rispettose delle nostre usanze e delle nostre leggi. Più volte autorevoli esponenti delle forze dell'ordine, come il Questore Zazzaro, ha dichiarato che le comunità musulmane, in particolare quella più numerosa che è turca, non hanno mai causato problemi di ordine pubblico. Trovo che le parole usate nel comunicato della Lega Nord siano davvero razziste e senza senso".