Le sezioni di Legambiente nazionale, ligure e della Valle Argentina, sono intervenute per evidenziare la propria posizione in merito al nuovo piano dei rifiuti della provincia di imperia e dell’ampliamento della discarica provvisoria (Lotto 6).
“Siamo assolutamente contrari alla realizzazione di una nuova discarica provvisoria ovunque, ne’ Beusi (Taggia/Sanremo), ne’ Rio Sgorreto (Imperia/Pontedassio). Siamo favorevoli all’impianto di Digestione Anaerobica per la chiusura del ciclo dei rifiuti (produce metano che potrebbe essere utilizzato per il Parco Macchine comunale...o scaldare edifici pubblici... con energia a km zero). Siamo favorevoli alla raccolta Porta a Porta comprensiva della frazione organica e contrari ad ogni tipologia di termovalorizzatori, inceneritori”.
Legambiente non ritiene adatto l’impianto di tipologia ‘Vedelago’ per le seguenti ragioni "benché se ne condivida la finalità: rifiuti zero”:
- L’ulteriore separazione dei rifiuti indifferenziati viene eseguita a mano con alti rischi di malattie gravi sugli operatori;
- affinché l’impianto funzioni va bruciato il 5% di materia plastica;
- non tratta l’organico che è la nostra criticità.
“Pertanto riteniamo che, vista l’emergenza, la Provincia si attivi affinché tutti i comuni inizino immediatamente una raccolta “Porta a Porta” a tutti gli esercizi commerciali della provincia per passare entro un anno alla raccolta ‘porta a porta’ domiciliare soprattutto nei comuni costieri. Trovino la soluzione per il conferimento dell’umido: in loco per i piccoli comuni con l’acquisto di
compostiere comunali con riutilizzo sempre il loco del compost in uscita; si eliminano i costi di trasporto, spesa onerosa per i comuni dell’entroterra (inoltre si abbattono le emissioni di CO2, rendendo più sicura la viabilità delle strade montane). Trovino per i comuni costieri, all’interno delle già esistenti aree industriali, i siti per l’accoglienza di un impianto per il riciclo dell’organico (in totale 2 o 3 al massimo) che al termine della loro funzione provvisoria possono essere rivenduti o donati ad altri comuni: ‘Provvisorietà sostenibile!’ Alla meno peggio contabilizzare la possibilità di portare fuori provincia l’organico (Alessandria?), solo ed esclusivamente, per gli anni di attesa della realizzazione del nuovo impianto, tenendo conto che i costi per la discarica ‘provvisoria’ Lotto 6 sono i seguenti:
“Bisogna promuovere una esaustiva campagna informativa sulla corretta metodologia della raccolta differenziata – prosegue Legambiente - per tipologia merceologica. Promuovere l’ampliamento delle Isole Ecologiche (dove avviene un’altra parte importante dello smaltimento dei rifiuti). Il comune di Taggia arriva, grazie al PaP degli esercizi commerciali ed al buon funzionamento dell’isola ecologica, ai cassonetti da strada al 39 % di raccolta differenziata”.
Quindi considerato che se, utilizzando i dati della Regione del 2011: I Rifiuti Biodegradabili smaltiti in discarica sono 70.004,95 tonnellate.
Totale dei rifiuti urbani smaltiti in discarica 104.137,22.
Produzione Rifiuti Urbani 142.842,56.
Produzione Rifiuti Urbani = Totale dei rifiuti urbani smaltiti in discarica + Totale raccolta differenziata e supponendo che l’80% dei rifiuti biodegradabili (Umido) possa essere avviato al compostaggio, in discarica finirebbero: 48.133,26 tonnellate
Abitanti 223.192
Ipotizzando di passare dal 27% al 39% di raccolta differenziata si risparmiano 17.224,66 tonnellate/anno di carta, vetro, ecc., in discarica finirebbero, sempre togliendo l’80% di biodegradabile compostato, 30.908,60 tonnellate/anno, portando la percentuale di differenziata al 78,36%.
“Se la capacità residua del lotto 5 è di 1 anno – prosegue Legambiente - (cioè sino a maggio 2014), questa potrebbe bastare per altri 3/4 anni. Riteniamo che con 32.955.226,07 di euro si possa far fronte ad una soluzione ‘provvisoria dettata dall’emergenza’, decisamente più sostenibile sul piano ambientale ed economico. Questi anni che ci separano dalla realizzazione dell’impianto previsto dal nuovo Piano dei Rifiuti della Provincia di Imperia il lotto 5 (la discarica attualmente in uso ed abuso!) dovrebbe servire a preparare la cittadinanza alla corretta separazione dei rifiuti affinché la merceologia differenziata sia di alta qualità”.