Politica - 14 maggio 2013, 17:47

Il gruppo Biancamano ha approvato i risultati al 31 marzo scorso, in linea con le previsioni del Piano 2013- 2016

Miglioramento della marginalità operativa grazie ai primi effetti delle azioni correttive poste in essere dal management. Proseguono le trattative con le Banche finalizzate al riequilibrio finanziario del Gruppo. Modifica composizione Comitati e nomina nuovo amministratore incaricato del sistema di controllo e gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione di Biancamano Spa, società quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, leader in Italia nel settore privato del Waste Management, ha approvato in data odierna i risultati al 31 marzo 2013.

“I risultati del primo trimestre 2013 - afferma Giovanni Battista Pizzimbone, Presidente ed Amministratore Delegato di Biancamano Spa – risultano pienamente in linea con gli obiettivi del Piano 2013- 2016. In particolare il miglioramento della marginalità operativa rispetto al primo trimestre 2012 e rispetto al 31 dicembre 2012 riflette i primi riscontri positivi delle azioni poste in essere ed in corso di attuazione finalizzate alla selezione delle gare ed all’efficientamento della struttura dei costi. Sul fronte del riequilibrio finanziario proseguono le trattative con le Banche”.

Biancamano chiude il primo trimestre con ricavi consolidati pari a Euro 52,0 milioni in flessione programmata rispetto al dato del 31 marzo 2012 pari a Euro 62,1 milioni. L’evoluzione del fatturato riflette gli interventi strategici e correttivi adottati dagli amministratori finalizzati ad una politica commerciale più selettiva nei confronti delle commesse maggiormente redditizie sotto il profilo economico e finanziario. L’Ebitda è risultato pari ad Euro 6,5 milioni in flessione di Euro 1,0 milioni rispetto al 31 marzo 2012 (Euro 7,5 milioni) con una Ebitda margin in leggero miglioramento al 12,6% rispetto al dato del primo trimestre 2012 pari al 12,2%, in virtù dei primi interventi di efficientamento della struttura dei costi e nonostante l’incremento dell’incidenza del costo del personale derivante dall’intervenuto rinnovo del contratto FISE-Assoambiente

e degli altri oneri e proventi connessi alla chiusura di commesse e delle conseguenti poste riconciliative. L’Ebit si è attestato ad Euro 2,6 milioni in flessione rispetto al dato del 31 marzo 2012 pari a Euro 3,7 milioni; la riduzione dell’Ebit, riflette sostanzialmente l’evoluzione del margine operativo lordo.

Il Gruppo chiude il primo trimestre 2013 con un risultato consolidato ante imposte in sostanziale pareggio (Euro - 8 migliaia; utile ante imposte al 31 marzo 2012 Euro 1,0 milioni). Il risultato netto al 31 marzo è risultato negativo per Euro -0,9 milioni rispetto all’Utile Netto del 31 marzo 2012 pari a Euro 0,5 milioni. Nel corso dei primi tre mesi dell’esercizio non sono stati effettuati investimenti rilevanti, in linea con le politiche di investimento previste dal Piano industriale 2013-2016. Il Capitale Circolante Netto al 31 marzo 2013 è risultato pari a Euro 38,3 milioni in leggera espansione rispetto al dato del 31 dicembre 2012 pari a Euro 34,8 milioni, essenzialmente a causa dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo, nel corso dei primi tre mesi dell’esercizio, ha effettuato operazioni di cessione di crediti, in prevalenza con modalità pro solvendo, per un importo complessivo pari circa ad Euro 20,1 milioni. La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 marzo 2013 è risultata pari ad Euro 157,7 milioni sostanzialmente in linea rispetto al dato del 31 dicembre 2012 pari a Euro 155,9 milioni ed in crescita rispetto al dato del 31 marzo 2012 pari a Euro 138,0 milioni. La struttura dell’indebitamento di Gruppo è caratterizzata da un importante ricorso al leasing finanziario e all’anticipo fatture (emesse nella quasi totalità verso la Pubblica Amministrazione) che incidono, al 31 marzo 2013, complessivamente per il 62% circa della PFN. Il Patrimonio Netto, infine, al 31 marzo 2013 è pari Euro 30,0 milioni rispetto ad Euro 30,9 milioni del 31 dicembre 2012.