Eventi - 08 maggio 2013, 15:31

Badalucco: il 18 maggio un doppio evento per ricordare Jacopo Zorzan

Alle 16 nel duomo di Badalucco si terrà un concerto, seguirà poi la presentazione del libro dedicato al giovane deceduto il 24 luglio 2011.

La copertina del libro

Sabato 18 maggio 2013, ore 16, presso la Chiesa parrocchiale Santa Maria e San Giorgio, in piazza Duomo 1, a Badalucco, si terrà un doppio evento in ricordo di Jacopo Zorzan. il 17enne deceduto in seguito ad un malore in casa propria nel piccolo borgo della Valle Argentina, il 24 luglio 2011.  

Il tragico evento sconvolse tutta Badalucco ed oggi a distanza quasi 2 anni, si terrà un concerto per ricordare questo ragazzo e nella stessa giornata sarà presentato il libro "No alla Guerra Si alla Vita" del Comitato Autori per il Sociale (AA.VV. edito da C'era una volta ndr), dedicato proprio al 17enne. Il "Concerto di note, amore e solidarietà si terrà all'interno della Chiesa principale del paesino a partire dalle 16 insieme all’Open Orchestra. Un'iniziativa lodevole che gode del patrocinio del Comune di Badalucco, del Comune di Leonforte e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma, in collaborazione con Don Antonio Robu, parroco della locale comunità. 

Subito dopo l'evento musicale, si terrà la presentazione del libro nel Nuovo Teatro all'aperto, in Piazzetta del parroco. "Insieme alla letteratura e all’arte, anche la musica ha voluto offrire il proprio contributo quale espressione artistica capace di toccare le corde dell’anima, come la lettura e le rappresentazioni artistiche e lasciare insieme un segno in ricordo di Jacopo, il giovane badalucchese al quale è dedicato il libro: per questo Edizioni c’era una volta ha prodotto anche il cd, incluso nell’opera e non vendibile separatamente, che prende il nome dalla stessa antologia. Il cd contiene il brano “In ricordo”, che il Maestro Marco Reghezza ha dedicato per l’occasione a Jacopo, presentato nel cd nella versione per quartetto d’archi e chitarra" - spiegano gli organizzatori.

Il volume uscirà nel mese di maggio, con Edizioni C’era una volta, ed all'interno troverà spazio una raccolta di poesie e racconti di 15 autori: Carla De Falco; Cristiano Maria; Erica Brusco; Francesco Petruzzelli; Genesia Vincis; Gloria Sahbani; Joe Natta; Lucrezia Lenti; Michela Zanarella; Nicoletta Coppo; Paolo Meneghini; Pietro Raniero; Rosa Maria; Serena Rossi; Susanna Furcas.

"Edizioni C’era una volta condivide la missioni del Comitato Autori per il Sociale e ne ha sposato sin da subito l’iniziativa editoriale, abbinando al libro anche la musica – con un cd appositamente prodotto dalla stessa casa editrice, incluso nel libro e non in vendita separatamente, consapevoli dell’importanza che questa riveste insieme alla lettura. - spiegano i promotori del progetto".

Il volume si avvale della prefazione di Christian Pinna, dell’introduzione di Rosa Maria, della nota del Dott. Roberto Ravera di FHM ITALIA. Oltre ai testi degli autori c'è anche un particolare capitolo intitolato “Jacopo lo ricordiamo così...” con alcuni pensieri di chi lo ha conosciuto e amato. Questa è solo una delle molte iniziative che la madre del 17enne, Carla, ha voluto fare in memoria di suo figlio, quali la borsa di studio Jacopo Zorzan e adottare a distanza Daniel un ragazzo soldato, della Sierra Leone, attraverso l’associazione che il libro intende sostenere. 

Persino la copertina è un chiaro ricordo di questo giovane badalucchese, si tratta di un aereo Boeing B-29 disegnato da Jacopo. "Lui sin da piccolo, infatti, aveva sempre avuto la passione per i modellini comprendendo con dispiacere che i suoi velivoli preferiti non erano solo aerei ma vere è proprie armi da guerra. I soldatini, i carri armati e gli aeroplani non erano semplici giochi ma riproduzioni in miniatura di una guerra che nella realtà non divertiva i bambini di quei luoghi coinvolti ma li uccideva. - hanno spiegato ulteriormente - La passione per quei bolidi enormi e lo sgomento per l’uso che ne veniva fatto spinse Jacopo a sperare di poter fare qualcosa. Promise a sé stesso che da grande avrebbe aiutato quelle popolazioni che il mondo, le ideologie, le religioni e la sete di potere opprimevano e distruggevano".

Jacopo Zorzan

Stefano Michero