Al Direttore - 19 aprile 2013, 16:24

25 aprile a Bordighera e divieto di cantare ‘Bella Ciao’: Cutrera "Il bavaglio ai pro-fondatori della Repubblica o un rigurgito di ‘sano neonazismo’?"

Francesco Cutrera, residente a Bordighera ha scritto una lettera ‘aperta’ al Commissario del Comune di Bordighera, per il ‘divieto’ di cantare il noto motivo legato alla Liberazione della Seconda Guerra Mondiale:

“Non si vergogna? In un momento in cui la politica e l’economia sono al minimo storico per popolarità Lei va a negare quello che, invece, resiste nel tempo e ha contribuito con le sue note a fare la Storia dell’Italia, e a favorire anche la Sua? Lei, con un gesto, direi, deplorevole sta sputando addosso a coloro che hanno avuto il coraggio di affrontare la paura della morte e della prigionia e hanno messo davanti a tutto la Patria, l’unità della nostra nazione. Hanno scelto di combattere il fascismo e il nazismo, vera piaga di quegli anni che, mi sembra, siano invece ancora vivi nei pensieri contorti di molti cittadini e alcuni burocrati. Credo che il ruolo di un Commissario sia quello di essere equidistante da tutte le forze politiche che ora si stanno ‘prodigando’ per ottenere voti alle elezioni che la Città di Bordighera affronterà fra poco, non quello di fomentare – è un mio pensiero – divisioni basate su una manifestazione il cui significato sta tutto nel suo nome: Liberazione! Il 25 aprile è la festa della Liberazione! Da chi? Non certo dagli effluvi dell’intestino marcio dell’Italia dei nostri giorni. Di sicuro da coloro che sono stati gli oppressori del ventennio fascista e i responsabili dell’olocausto. La prego allora di farsi da parte e dare, invece, la massima collaborazione a coloro che, rimasti in pochi per il decorso naturale degli anni, non hanno dimenticato quei momenti. E che con il loro sacrificio hanno permesso a Lei di esprimere frasi inopportune quali quelle che ha proferito in questi giorni; a noi di palesare il nostro dissenso pubblicamente, senza paura di ritorsioni squadriste di chissà chi! E anche al costo di farmi arrestare verrò a cantare io ‘Bella Ciao’.”