I sindacati del settore, hanno proclamato lo stato di agitazione e la richiesta avvio procedure di conciliazione dei dipendenti dell’ospedale di Imperia, contro i posteggi a pagamenti vicino al nosocomio del capoluogo. “Abbiamo tentato ogni possibile azione di mediazione – scrivono i sindacati – per convincere l’Asl ad annullare la delibera del dicembre 2010. Più di 700 dipendenti hanno chiesto l’annullamento della delibera,che prevede l’affidamento a una ditta privata della gestione di tutta l’area interna del presidio di Imperia da adibire al posteggio a pagamento anche per i dipendenti della Asl 1”.
Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl Fsi Fials Nursind e la Rsu i si sono dichiarati contrari a questo tipo di operazione ed hanno chiesto l’annullamento invocato dai dipendenti dell’azienda: “Non è possibile pensare che i lavoratori dell’ospedale di Imperia debbano pagare il posteggio – scrivono i sindacati - quando in tutta la Liguria all’interno degli ospedali i dipendenti non pagano assolutamente nulla o hanno delle convenzioni di favore con prezzi forfettari”.
Nel corso dell’assemblea sindacale di oggi e visto il perdurare dell’inerzia da parte dell’Asl nell’affrontare la situazione, hanno conferito ai sindacati il mandato per la proclamazione dello stato di agitazione. Verranno quindi sospese le prestazioni non strettamente corrispondenti alla normale attività istituzionale dal 2 maggio prossimo e, in previsione dell’adozione delle forme di mobilitazione ritenute più idonee, nel rispetto della normativa vigente. I sindacati hanno anche chiesto al Prefetto di convocare le parti per l’attivazione delle procedure obbligatorie di raffreddamento dei conflitti ed il conseguente tentativo di conciliazione.