Attualità - 03 aprile 2013, 09:01

Sanremo: è stata una Pasqua all'insegna delle seconde case e dei camperisti. Pilati (Federalberghi) "Il turismo in Provincia è finito"

"Siamo ostaggio delle seconde case e dei campeggi, allora che ci lascino trasformare gli alberghi in appartamenti e ci ritiriamo” ha detto il presidente Americo Pilati. "Ben vengano i camperisti ma in un'area attrezzata decentrata" ha aggiunto Igor Varnero.

Sono stati i camperisti i veri protagonisti della Pasqua sanremese. Mentre per gli albergatori, come da previsione, la festa si è rivelata un semplice weekend con tanti posti letto rimasti invenduti, nella città dei fiori c'è stata una vera e propria invasione di camper.

Il maltempo non ha infatti agevolato le prenotazioni last minute negli alberghi e se la città ha visto qualche presenza è stato sicuramente grazie al turismo delle seconde case e a quello itinerante. Ma in questa Pasqua matuziana hanno trovato spazio anche le polemiche. Nel mirino ci sono finiti proprio loro: i camperisti.

La loro presenza non è passata inosservata e ha immancabilmente scatenato qualche protesta da parte di alcuni cittadini (posti auto occupati, degrado mezzi parcheggiati male e scarsi controlli da parte delle autorità preposte) riaprendo la riflessione su un problema già noto: ossia la carenza di aree attrezzate per questa tipologia di turismo. L'area sosta camper a Pian di Poma non è probabilmente bastata a contenere il numero di veicoli, secondo una stima circa 300, e in molti hanno raggiunto il centro trovando 'posto' nei parcheggi sul Lungomare Italo Calvino e piazzale Dapporto.

I camper sono considerati degli autoveicoli e come tali possono sostare nei limiti segnati di un parcheggio a meno che non ci sia un divieto di sosta esplicito e purchè non si svolga attività di campeggio, ma, di fatto, davanti alla vetrina dei mezzi in pieno centro, si è riacceso il dibattito sui risvolti economici e sulle regole alla base di questo tipo di turismo.

I camperisti pagano il bollo e l'assicurazione e se non c'è divieto possono parcheggiare – spiega Marco Chechi, camperista da vent'anni e referente di Sanremo – Certo che poi nella massa c'è sempre qualcuno che lascia sporco o non rispetta le regole in quei casi allora si chiama pure il vigile per fare le multe. Sta poi al buon senso e alla tolleranza. Bisogna sfatare il mito che il camperista si porti tutto da casa, non è vero. Chi sceglie la vacanza in camper lo fa per un senso di libertà e lo fa in modo più semplice ed economico. Certo quella di Pian di Poma dovrebbero trasformarla in vera area di sosta trovando un'altra collocazione alle giostre e ai circhi. E' un' area abbandonata e il carico e scarico è ancora dietro al campo da calcio”.

In effetti anche il sito areasostaitalia non premia il punto di sosta matuziano descrivendone lo stato di abbandono e degrado mentre camperonline definisce l'area sterrata e angusta, ma la questione è ben più ampia. “E' necessario che Sanremo si doti di un'area sosta camper all'altezza e venga vietata nel centro cittadino – spiega Igor Varnero, presidente Federalberghi Sanremo – ben vengano i camperisti ma in un'area attrezzata decentrata. Non credo che i camper a Montecarlo possano parcheggiare al porto o davanti al Casinò. Bisognerebbe creare una rete di di area camper e dare un'area in gestione ad un privato in modo da non far gravare le spese di manutenzione sulle casse comunali. Se questa è un'avvisaglia dell'estate bisogna preoccuparsi”.

“L'occhio superficiale e disonesto di qualcuno legge le presenze come andamento positivo ma non si tratta di turismo – afferma il presidente provinciale di Federalberghi Americo Pilati non era gente degli alberghi. Il turismo in provincia è finito e siamo ostaggio delle seconde case e dei campeggi, allora che ci lascino trasformare gli alberghi in appartamenti e ci ritiriamo”.

Caso Sanremo a parte, come è andata la Pasqua nel resto della Provincia? “E' andata come ci aspettavamo, niente di più di quello che è stato – precisa Pilati – La speranza era che il tempo fosse benevolo per invogliare le partenze invece non è andata così, Quello che si è visto in giro erano seconde case e gente camper, nel frattempo accontentiamoci del turismo straniero che tiene su le prenotazioni estive. Ma quando il turismo si prenderà, ripartiremo o saremo al palo? - si chiede Pilati – stiamo facendo qualcosa per il turismo? Parlo dell'accessibilità al territorio, risolviamo almeno i collegamenti con gli aeroporti di Nizza e Genova, parlo delle fogne. Il turismo è l'unica vera possibilità per la provincia e gli albergatori si sentono soli e abbandonati”.

Igor Varnero

Americo Pilati

Silvia Iuliano