Politica - 27 marzo 2013, 22:00

Sanremo: in consiglio comunale il calendario manifestazioni. Lolli "Ogni euro speso dovrà avere un ritorno sulla città"

Anche se ridotto come budget, rispetto al passato, il calendario manifestazioni rappresenta per il Comune di Sanremo uno dei documenti strategici più importanti. "Non credo che l'amministrazione debba prelevare denaro dalle tasche dei cittadini per ridistribuirlo a pioggia, senza criteri precisi, in manifestazioni inutili e costose" ha detto l'assessore al turismo e vicesindaco Claudia Lolli.

Claudia Lolli presenta il calendario manifestazioni

"Io credo che Sanremo sia la città leader del turismo ligure. Ne sono fermamente convinta e lo sarò sempre. E farò di tutto perchè continui a rimanere la prima meta turistica della Liguria". Così Claudia Lolli, vicesindaco ed assessore al turismo di Sanremo, ha iniziato il suo intervento in consiglio comunale. L'assise ha infatti affrontato la pratica relativa al calendario manifestazioni, un documento su cui si basa la pianificazione turistica del territorio, che quest'anno ha subito un nuovo taglio in seguito alle difficoltà economiche delle casse del Comune. Il calendario, rispetto agli oltre 4 milioni di alcuni anni fa, ha chiuso con una cifra totale di 766 mila euro. 

"Per la redazione del calendario turistico - ha spiegato - ho incontrato le forze politiche, civiche, organizzatori di eventi e manifestazioni, mi sono interfacciata con l’ufficio turismo. Ci sono stati scambi, proposte, valutazioni, ma poi ho deciso da sola tenendo ben chiaro che è interesse di tutti, ripeto di tutti, anche di chi non lavora nel turismo, che Sanremo richiami i turisti". 

"E quindi sono qui davanti a quest’aula a  prendermi la totale  responsabilità delle scelte fatte. Il denaro stanziato per il calendario , seppur rilevante, è sensibilmente ridotto rispetto al passato. E' un fatto incontestabile. Per molto tempo si sono spese cifre imponenti per fare il calendario turistico della città. Ma io non credo che l'amministrazione debba prelevare denaro dalle tasche dei cittadini di Sanremo per ridistribuirlo a pioggia, senza criteri precisi, in manifestazioni inutili e costose, manifestazioni che rendono felici solo chi riceve i contributi del comune ma che non hanno la forza di portare turisti in città".

"La crisi ci impone, di essere oculati nelle spese - prosegue Claudia Lolli - Basta spese faraoniche. Non è così difficile, poi, risparmiare denaro pubblico se si è attenti nelle scelte. Penso che  l'intervento pubblico nel turismo debba avere un fine quello di trasformare i molti arrivi turistici di transito in presenze e di attrarre nuovi ed importanti flussi di arrivi.Dobbiamo essere una vera e propria meta turistica, un luogo dove è possibile passare una vacanza fruendo di molteplici attrazioni locali. Dobbiamo quindi promuovere un'immagine di Sanremo che sposti l’attenzione del grande pubblico dalla Sanremo del Festival alla Sanremo dalle molte peculiarità turistiche".

"Più di un terzo del budget è destinato, infatti, agli spettacoli ed esposizioni - specifica l'assessore al turismo - Sono eventi che hanno la capacità di arricchire il pacchetto vacanza degli ospiti. Un altro terzo dell’importo va alle manifestazioni sportive. Oltre a quelle considerate d'elite ormai divenute tradizione, come la vela, l’equitazione, il golf, il tennis, è stato fatto un grande lavoro per acquisire eventi di caratura . Ai grandi appuntamenti sportivi, come la Milano-Sanremo e l’Internationl Rally Challenge, il Comune della città dei fiori è riuscito ad accaparrarsene altre di grande importanza. Abbiamo la coppa del mondo del Coastal Rowing Championship, la coppa del mondo di Triathlon e poi il primo festival di Mountain Bike".

"Abbiamo lavorato molto per destagionalizzare i flussi turistici spostando rilevanti importi in bassa stagione. In questo periodo sono i turisti ad essere protagonisti come, ad esempio il campionato di biliardo già tenutosi al casinò ai primi di gennaio, ed ancora, i ragazzi che partecipano ai concorsi come il Gef, che ha visto il suo contributo invariato rispetto lo scorso anno. Per il sostegno dell’economia turistica della città il fatto che s’intervenga nell'ampliare l’offerta in bassa stagione è, secondo me, essenziale tenuto conto anche che il settore turistico, oltre ad impiegare più di 22 mila persone (dato Censis), è un pilastro non solo per Sanremo, ma per tutta la Riviera".

"La scelta strategica è quindi quella di diffondere contenuti, che raggiungano un pubblico che già frequenta Sanremo per altri motivi o per brevi periodi; contenuti capaci di andare a motivare una scelta da parte del turista. Gli eventi, se da un lato sono uno dei principali prodotti turistici di Sanremo, dall'altro rivestono un ruolo oggi prioritario nell'immagine turistica della città. Insomma spendere poco non significa rinunciare a qualche cosa ma significa in primo luogo spendere meglio. Significa che ogni euro di denaro pubblico speso deve avere un necessario ritorno sulla cittadinanza - ha concluso Claudia Lolli - Perchè è denaro preso ai cittadini. Questo non dobbiamo mai dimenticarcelo nel momento delle scelte".

Federico Marchi