Politica - 15 marzo 2013, 18:53

Conferimento di Villa Angerer e Villa Mercede al Casinò: sabato 23 assemblea al Tabarin

Il Coordinamento di Associazioni per Sanremo, un movimento che raccoglie 28 associazioni che pongono la cultura, nella più estesa delle accezioni, al centro dei loro pur diversi interessi, si schierano contro il conferimento alla Casino Spa di Villa Mercede e Villa Angerer.

Il Coordinamento di Associazioni per Sanremo, un movimento che raccoglie 28 associazioni che pongono la cultura, nella più estesa delle accezioni, al centro dei loro pur diversi interessi, si schierano contro il conferimento alla Casino Spa di Villa Mercede e Villa Angerer.

“È a nostro avviso una scelta di percorso assolutamente inopportuna – scrivono - dato che l’operazione intende solo procrastinare di alcuni mesi la sopravvivenza di un’azienda zavorrata dal peso di una gestione antieconomica incurabile, se non con drastiche riduzioni di spesa difficilmente realizzabili. Prolungare l’agonia a costo della perdita definitiva di due gioielli del patrimonio immobiliare pubblico è oltretutto una scelta inaccettabile anche per il marcato aspetto antidemocratico di chi è delegato ad interpretare le necessità di tutta la comunità e non solo di un ristretto numero di privilegiati, di chi non ha voluto tener conto di un parere, il nostro, espresso da una notevole e qualificata rappresentanza della società civile, di chi infine ha voluto ignorare un risultato referendario emerso dalla campagna indetta dal Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) che ha portato la Villa Angerer ad essere designata tra i primi quattro “Luoghi del Cuore” di tutta la Liguria. Il sacrificio che sarà consumato a carico del nostro patrimonio culturale impone una ferma presa di posizione da parte nostra in seno all’opinione pubblica, anche attraverso gli organi di stampa.

Le associazioni hanno così organizzato, un’assemblea per sabato 23 marzo alle 10.30, al Cine-teatro Tabarin (Complesso Teatro Centrale) “Con tutti coloro – terminano - che sentono la dignità di cittadini responsabili del proprio futuro, uniti nello sconforto ma non rassegnati”.