Al Direttore - 15 marzo 2013, 10:03

Situazione del Casinò di Sanremo: le considerazioni di una lettrice dopo la riunione di ieri

La nostra lettrice Domiziana Pagani ci ha scritto per fare le sue considerazioni dopo la riunione di ieri, in Prefettura, sul Casinò di Sanremo:

“E siamo arrivati al dunque, ci volevano due donne per far capire ad una nutrita schiera di sindacalisti (ahimè uomini) che la pacchia è finita, che anche i viziatissimi dipendenti del Casino devono abbassare le ali o meglio le pretese. O si diminuisce il costo del lavoro o tutti a casa! Speriamo solo che finalmente i signori abbiano inteso, non c’è via di uscita o si torna con i piedi sulla terra, sarebbe come dire a stipendi medi italiani senza quattordicesima  e privilegi vari o tutti a casa. Sarà la volta buona? Si saranno vergognati almeno un po’ quando la dott.ssa Spena ha fanno notare che le nostre forze dell’ordine, sicuramente più utili ai cittadini del croupier, non hanno mai percepito la quattordicesima e rischiano quotidianamente la vita. Speriamo perché come ha detto il Signor Sindaco, oltre alle loro 300 famiglie c’è tutta una città che aspetta e che francamente non ne può più di vedere l'ottusità del loro comportamento, giustificato solo dal fatto che la maggior parte di loro non ha mai fatto null'altro nella vita e difficilmente troverebbe occupazione”.