L'affidamento del servizio di cura e tutela per gli animali randagi del comune di Sanremo potrebbe passare a breve attraverso una gara d'appalto e quindi essere dato ad un soggetto unico. E' questa l'intenzione nell'immediato futuro che l'amministrazione comunale vorrebbe attuare per la gestione dell'importante attività in questo momento curata dall'ENPA. L'ultima firma tra l'ente e palazzo Bellevue c'era stata un anno fa circa, era il 1° marzo. Il termine concordato era di 'un anno più uno' salvo il reperimento dei fondi da parte del comune.
Un passaggio che aveva aperto ad un clima di cauto ottimismo tanto che di fronte al proseguimento di questa gestione l'Enpa aveva dato il via anche ai lavori (per 350mila euro circa ndr) necessari alla struttura di San Pietro nella città dei fiori. Proprio grazie a questo servizio portato avanti dall'ente negli ultimi 3 anni, sono stati affidati alle famiglie una media di 100 cani all'anno. Non meno importante anche il merito per gli sforzi profusi nella cura dei randagi, anche quando le condizioni di salute di questi animali erano critiche. Tutto questo oltre naturalmente alle spese del quotidiano, come ad esempio il cibo.
Nell'indirizzo espresso stamani in comune si parla proprio di risparmio attraverso la gara d'appalto e quindi sulla stipula della futura convenzione. Nell'anno passato palazzo Bellevue ha finanziato tre enti, Enpa con 155.232,50 euro, Lega del Gatto con 18mila euro e Pluto Srl con 179.751,55 euro. Sulla base di queste cifre, dagli uffici si è preso in considerazione il fatto che a tutte e tre le ditte sarà dato il rinnovo di un anno ma non solo, a questo dato si aggiunge anche un aumento degli animali, 15 in più rispetto al 2012. Quindi, visti i tempi di crisi e le ristrettezze ben note, è stato chiesto a tutti e tre i soggetti una decurtazione del 20% sulla convenzione e quindi sulla cifra erogata dal Comune. Sulla richiesta Enpa e Lega del Gatto hanno accettato, mentre Pluto ha optato per una controfferta al 15,50%.
Le perplessità riguarderebbero il costo pro capite per i cani randagi, allo stato attuale con l'applicazione della decurtazione sia Enpa che Pluto raggiungono la spesa di 3,12 euro per cane. La decisione di affidare il servizio ad unico soggetto lascia pensare che si possa arrivare ad una riduzione dei costi basati proprio sul singolo animale.
Sull'argomento però il primo ad essere contrario è proprio l'assessore con delega alla tutela degli animali, Umberto Bellini: “Ho grossi dubbi che attuare la procedura per una gara d'appalto possa comportare un risparmio per le nostre casse. Da quello che ho visto siamo già da ora perfettamente in linea con le spese sostenute dagli altri comuni. Se invece si tratta di una necessità per attuare una qualche forma di trasparenza allora vedremo, anche se non ne vedo la necessità in questo momento”.
Un parere negativo sul futuro iter per l'affidamento del servizio arriva anche da Massimo Pigoni, commissario Enpa: “E' quantomeno un fulmine a ciel sereno. In questo momento preferisco non prendere posizioni ma posso dire già da ora che gare al ribasso non ne facciamo. Già da ora siamo in deficit, basti pensare che noi ci prendiamo cura degli animali in qualsiasi condizione si trovino, anche se sono prossimi a morire non ci facciamo scrupoli ad offrirgli le cure migliori per alleviare le loro sofferenze, la nostra mission è dedicata alla loro salvaguardia. Vedremo quali vantaggi avrà eventualmente il Comune a doversi confrontare con dei privati, come ad esempio sull'accettazione di riduzioni sulla convenzione. Credo che sia un'ottica miope quella di voler risparmiare 10 centesimi a cane a fronte di un servizio che si occupa meno del benessere dell'animale e più del proprio tornaconto”.