Al Direttore - 04 marzo 2013, 11:38

Imperia: oggi si parla di Aurelia Bis a Roma, nuovo intervento del Comitato Rio Oliveto

Piero De Negri ci ha scritto in nome e per contro del Comitato Aurelia Bis Oliveto Barcheto:

“Siamo ulteriormente a precisare che il Comitato Rio Oliveto non è nato in contrapposizione ad altri gruppi o comitati, ma per portare più forza alle istanze relative alle criticità e problematiche che insistono sull’area di Rio Oliveto. Il Comitato Rio Oliveto è ben conscio che serva unità ed è per ciò che si è costituito, sia per allargare la partecipazione sia per portare ad una discussione aperta progetti che sono di interesse non solo di una parte ma dell’intero sistema della viabilità cittadina e di miglioramento delle infrastrutture e dei servizi che sono da rivedere nel momento in cui si va a prevedere la progettazione di un’opera importante come l’Aurelia Bis. La conoscenza da parte di tutti i cittadini dei progetti a nostro giudizio non deve preoccupare, anzi è con la conoscenza e la condivisione che scaturiscono le migliori soluzioni. Il Comitato di Rio Oliveto non lavora per fini elettorali di qualcuno, ma pone all’attenzione delle forze politiche ed istituzionali problemi veri e di grossa portata come quelli indicati nel documento pubblicato Domenica 3 marzo su La Stampa, Il Secolo XIX e su altri media. Vogliamo qui fare un’ulteriore riflessione sul Parco Robinson che viene utilizzato da moltissimi giovani ed è l’unica struttura pubblica della zona, abbiamo ritenuto giusto far conoscere ai cittadini che l’ultima bozza di progetto di Aurelia Bis interessa proprio quest’area”.

“Il Comitato Rio Oliveto – prosegue De Negri - è inoltre nato in quanto molti dei firmatari del Comitato Aurelia Bis Oliveto Barcheto non  sono mai stati convocati in Assemblea o in altre forme, per conoscere e discutere i vari progetti che il Comitato aveva intenzione di proporre alle Istituzioni. Il Comitato Rio Oliveto è preoccupato che un progetto così importante come l’Aurelia Bis, finisca per essere ‘contro e sopra’ le stesse zone che dovrebbe servire e riorganizzare. Siamo fermamente convinti che una voce in più per difendere lo sviluppo corretto e giusto che colga almeno in parte; problemi ambientali, viari, di vivibilità dei luoghi, ecc, non debba spaventare nessuno, ma possa essere una voce utile per l’interesse dei cittadini tutti”.

Carlo Alessi