Il Cda della Fondazione riunitosi oggi per deliberare sulle dimissioni del maestro Santori e sulla lettera inviata a Luciana Litizzetto e letta in diretta Rai sabato 16 febbraio, ha respinto le dimissioni del Maestro Santori.
Il Cda della Fondazione, a seguito delle opportune verifiche atte a comprendere chi fossero i reali firmatari della lettera. ha constatato l’assoluta estraneità a qualsiasi titolo dei dipendenti dell’orchestra: “Tuttavia – scrive il Cda – l’iniziativa ha creato un forte danno di immagine alla Fondazione ed ha contribuito a far rassegnare le dimissioni da Direttore Artistico e Stabile dell’0rchestra Sinfonica del Maestro Santori, dimissioni che il Cda ha deciso di respingere manifestando altresì pieno sostegno al Maestro per l’attività che ha svolto e sta svolgendo sia nel campo musicale, artistico e di comunicazione finalizzata a incrementare l’immagine della nostra orchestra. Il Cda oltre a non condividere per nulla i giudizi espressi nella ‘lettera proclama’, respinge con forza la tesi espressa che ritiene concausa della crisi dell’orchestra le scelte culturali (apertura al versante pop) che sono state prese dal Cda in condivisione con l’Amministrazione Comunale di Sanremo e con l’approvazione delle rappresentanze dei lavoratori. Scelte che hanno portato ad assumere alla direzione artistica e stabile il Maestro Santori”.
“Respingiamo con forza – prosegue il Cda - le critiche rivolte ‘alla programmazione ridotta all’osso’, in quanto la stagione 2013 è sicuramente la più interessante degli ultimi anni sia per i brani programmati che per la fama internazionale dei direttori e dei solisti e soddisfa pienamente i criteri qualitativi necessari per ricevere la contribuzione ministeriale. Il Cda auspica che le opinioni espresse nella lettera non diano adito al Ministero di ridurre la contribuzione statale all’orchestra e che non precluda alla Fondazione la possibilità di stipulare accordi di sponsorizzazione con privati,visto il danno d’immagine arrecatoci. Nel qual caso la Fondazione si riserverà di intraprendere le opportune azioni di rivalsa verso tutti coloro ritenuti responsabili del danno arrecato in tutte le sedi competenti. Perseguiremo legalmente chiunque intraprenda iniziative a nome e per conto dell’orchestra sinfonica di sanremo se le stesse non avranno la condivisione della Fondazione o delle rappresentanze dei lavoratori. Suggeriamo a chiunque voglia sostenere in modo veramente fattivo l’orchestra che è possibile per soggetti o enti privati aderire alla Fondazione in qualità di socio aderente nelle modalità prevista dal nostro statuto”.