I cinquantanni di Teatro Ariston sono un'eredità importante per l'Italia ed è proprio dal palcoscenico di Sanremo che il suo proprietario, Walter Vacchino, lancia un grido d'allarme. “Il nostro Paese è in difficoltà, ma certe imposizioni fiscali come Imu ed Irap sono un errore storico su strutture che fanno cultura”.
Il noto imprenditore della città dei fiori a livello regionale è anche il presidente dell'Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS ndr). Sull'argomento tasse, Vacchino ha redatto un documento, che sarà presentato nei prossimi giorni, dove analizza le problematiche di settore e parla delle possibili richieste che andranno presentate al futuro governo.
Tra le tante criticità segnalate in questo scritto, l'Imu è quella maggiormente evidenziata, per via dell'aumento che ha rappresentato per questo comparto. Infatti, col passaggio dall'ICI, si parla di un incremento in un forbice compresa tra il 154 ed il 198 % di imposizioni per queste aziende. Discorso simile anche per quanto riguarda la Tarsu che richiederebbe una diversa valutazione sulla metratura (e quindi sull'imponibile) per gli edifici dove si svolgono attività di spettacolo e cultura. A margine ma non certo meno importante troviamo anche la drastica diminuzione dei fondi che lo Stato ha sempre destinato a questo settore dell'imprenditoria. Si è passati dal 30% del 1985 al 12% del 2012, questa assenza di contributi ha generato una situazione di immobilità a fronte di investimenti, quindi per la nascita di nuove imprese e per la ristrutturazione ad esempio di quelle già in attività.
L'Ariston è una delle più importanti realtà dell'imprenditoria di questo settore e buona parte della sua fama oggi la deve sicuramente al Festival della Canzone Italiana. Il 2012 è stato un anno di crisi e quest'anno non sarà da meno, questa situazione in molti l'hanno avvertita anche in questa edizione della kermesse, quindi abbiamo chiesto un parere a Walter Vacchino sugli investimenti fatti in questo evento.
"Gli investimenti, si dividono in economici ed intellettuali, se da un punto di vista economico l'impegno della Rai è stato inferiore, intellettualmente è stato superiore. E' stata sposata una linea editoriale a rischio che ha puntato sulla qualità, legata alla musica, agli autori, agli artisti ed all'immagine televisiva che privilegiava il teatro e la presenza di effetti scenici notevoli con luce a tipologia teatrale rispetto a quella degli anni passati, simile più ad uno studio televisivo. - ha spiegato l'imprenditore matuziano - E' stato un cambio rispetto al successo dell'anno scorso e pertanto è stato un rischio. E' stato bravissimo Giancarlo Leone a volere così questo Festival ed un pregio maggiore pensare che l'intero Festival sia stato prodotto con le forze Rai sia per la parte artistica che per la parte tecnico organizzativa. Questo ha dimostrato che il nostro Paese se vuole le cose le sa fare e se vuole sa puntare sulla professionalità e la qualità. Ha avuto successo e credo che questo sia un auspicio".
Che cos'è oggi il Festival? "Il Festival, è nella tradizione e nella storia d'Italia e penso che rappresenti quest'anno il cambio di passo che il Paese farà mettendo una croce su un pezzo di carta domenica e lunedì. - ha affermato Vacchino - Spero che questo cambiamento ci faccia uscire da queste difficoltà economiche da una parte ma ci dia anche passione e speranza per il futuro. Bisogna avere la voglia di affrontare il futuro con il sorriso e le invenzioni che sono proprie e necessarie per ricreare ricchezza non solo economica ma anche di spirito e vedere il futuro con gioia e non nel timore di che cosa potrà accadere. Il festival ha voluto dimostrare tutto questo".
Com'è oggi il rapporto tra l'Ariston e la kermesse canora per eccellenza? "Il connubio Ariston-Festival sta crescendo, come in un rapporto tra un uomo ed una donna si hanno varie fasi, l'innamoramento, il confronto, il perdurare e aumentare del sentimento a scapito dell'altro, la stessa cosa è per l'Ariston. In tutti i casi, questi anni hanno rafforzato questo legame che ne esce ancora più profondamente importante per il futuro” - ha chiosato Vacchino.
Attualità - 23 febbraio 2013, 07:14
Sanremo: 50 anni di Ariston, intervista a Walter Vacchino su tasse, Festival e futuro
Un'intervista al noto imprenditore di Sanremo.
Walter Vacchino