Anche quest’anno la trasmissione di Radio Rai 'Caterpillar si ripete organizzando: "M'illumino di meno", la quarta Giornata Nazionale del Risparmio Energetico. Per quella data (anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto) si invitano gli italiani ad adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di energia nel corso delle 24 ore.
Anche l’Amministrazione Comunale di Dolceacqua, che ha da poco ricevuto un premio europeo per la politica sul risparmio energetico adottata ed entrata nel “patto dei Sindaci”, ha voluto aderire impegnandosi con le seguenti attività:
- Attività di sensibilizzazione al Risparmio Energetico presso le Scuole Elementari e Medie
- Attività di sensibilizzazione verso i Cittadini con la distribuzione dell’Ottalogo (le 8 semplici regole per risparmiare energia)
- Riduzione dell'illuminazione durante tutto il giorno presso gli Edifici Comunali
- Spegnimento dell'illuminazione del CASTELLO DEI DORIA ,
- Manifesto-volantino alla cittadinanza con l’invito a partecipare all’iniziativa utilizzando meno luce per questa giornata.
“La questione energetica è uno dei temi su cui si gioca il futuro – spiega dal Comune di Dolceacqua il Consigliere Delegato all’Ambiente Fabio Sbraci - si richiede sempre maggiori quantità di energia, e, nonostante i grossi passi avanti della ricerca, non esistono ancora fonti energetiche completamente pulite, sicure, rinnovabili, e competitive. Noi crediamo che il problema possa essere allora ribaltato, se manca energia (e mancherà sempre di più in futuro), invece che produrne di più, possiamo consumarne di meno! In un’ottica decrescente conviene molto di più risparmiare sull’energia consumata, piuttosto che affannarsi a produrne di più in condizioni economiche, sociali e ambientali sempre più difficili. Per questo dalla prima edizione, il nostro comune ha aderito e sostiene con forza questa iniziativa, dedicata al risparmio energetico. Per dimostrare che risparmiare è immediatamente possibile, è vantaggioso dal punto di vista ambientale, redditizio in termini economici e conveniente per la società”