Larry Camarda, noto musicista e autore sanremese, esprime una sua considerazione sul Festival e la città.
“Il Festival della Canzone, anche se criticato, amato, odiato e così via, a Sanremo , intesa come città, porta movimento e gente, certo, tanti curiosi e strani personaggi, ma, sicuramente la città dei fiori è al centro dell'attenzione come non mai durante l'anno. Vorrei sottolineare come, negli anni, Sanremo, insieme ai gestori di locali, musicisti e addetti ai lavori, abbia " imparato " ad ospitare concerti, showcase, jam session che animano le notti festivaliere al di fuori dell'Ariston, come un villaggio musicale che vive di musica altra, di musicisti e artisti , magari sconosciuti, ma che, spesso farebbero una figura migliore di certi blasonati cantanti che calcano il palco del Teatro Ariston. Per non parlare dell'orchestra sinfonica, con musicisti che vivono a Sanremo, volti che vedi tutto l'anno e che fa una certa impressione notare in televisione mentre accompagnano il cantante famoso. Sanremo è una città che vive di musica e vive la musica, gli operatori addetti al settore, i gestori, gli artisti sono preparati da anni di esperienze, i gruppi musicali , i cantanti che vengono da fuori per proporsi proprio durante la settimana più importante per la canzone italiana, trovano un'accoglienza fatta di professionalità, cortesia e disponibilità.
Questo per ribadire che, con un po’ di volontà e di perseveranza, Sanremo non è ancora veramente la Città della Musica,come in genere si dice, ma avrebbe tutte le credenziali e la possibilità di esserla”.