Politica - 24 gennaio 2013, 11:17

Ospedaletti: sentenza del Consiglio di Stato sul porto di Baiaverde, intervento di Legambiente

"La sentenza del Consiglio di Stato assegna un'altra bandiera nera al porto di Baia Verde. Avevamo ragione, insieme ai cittadini che si opponevano al progetto, ma purtroppo è una vittoria di Pirro”.

Legambiente Liguria interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato sul porto di Baiaverde ad Ospedaletti: "La sentenza del Consiglio di Stato assegna un'altra bandiera nera al porto di Baia Verde. Avevamo ragione, insieme ai cittadini che si opponevano al progetto, ma purtroppo è una vittoria di Pirro”.

“Non possiamo essere che amareggiati – commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria - dopo aver assegnato nel 2006 la bandiera Nera della Goletta verde al progetto di Baia Verde, nel leggere i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato che boccia l’iter autorizzativo per la costruzione del porto. Questo è stato ritenuto non legittimo e a questo punto temiamo rimarrà una vera opera incompiuta, uno sfregio al territorio che ricorderà alle generazioni future un modello di sviluppo aggressivo, insostenibile, che mette in discussione il patrimonio paesaggistico e la bellezza della nostra costa. Oltre ai danni ambientali che hanno accompagnato i lavori sin qui eseguiti, abbiamo la preoccupazione che per sanare questa situazione si debbano spendere altri soldi dalle casse pubbliche”.

La nota di Legambiente Liguria esprime solidarietà anche a tutti i cittadini che sul territorio in questi anni hanno provato a denunciare quanto stava accadendo: “La sentenza del Consiglio di Stato assegna un'altra bandiera nera al progetto di Baia Verde. Avevamo ragione, insieme ai cittadini che si opponevano al progetto, ma purtroppo è una vittoria di Pirro. A questi e a tutti i residenti di Ospedaletti restano davanti agli occhi mucchi di detriti e lo scheletro dell’ossatura portuale. Quella che avrebbe dovuto essere la riqualificazione urbana, paesistica e ambientale dell’area della ex discarica Cogefar rappresenta quindi un boomerang. Ricordiamo tra le opere incompiute e di interesse pubblico, non meramente collegate alle funzioni portuali ed inserite come oneri di urbanizzazione, la sistemazione dei percorsi ciclo pedonali, le opere per il funzionamento del depuratore e la messa in sicurezza idraulica del Rio Porrine”.

Carlo Alessi