Politica - 21 gennaio 2013, 10:57

Sanremo: L'Italia dei Valori sottolinea come ormai l'organico stabile dell'Orchestra sia ridotto ai minimi termini

"L'Orchestra sinfonica è un patrimonio imperdibile di Sanremo: la si rilanci seriamente" afferma l'Idv matuziana.

"L'Orchestra sinfonica è storicamente un patrimonio imperdibile per la città di Sanremo se questa città vuole continuare ad essere annoverata nel ristretto club delle stazioni turistiche di caratura veramente internazionale. Bisogna rilanciarla con un serio progetto a lungo termine che la salvi da ogni minaccia di chiusura a seguito degli inevitabili tagli alla spesa pubblica paventati da più parti": è quanto oggi afferma Maurizio Ferrara, segretario matuziano dell'Italia dei Valori, dopo aver raccolto il timore di più di un orchestrale matuziano che teme, prima o poi, il disimpegno dell'Amministrazione comunale a sostegno della Fondazione che governa la vita dell'Orchestra in nome di una razionalizzazione e ruduzione delle spese. Il Segretario comunale del Partito del " Gabbiano che vola" critica fortemente l'attuale modo di gestire il complesso sinfonico ed osserva come attualmente l'organico del medesimo sia ridotto a soli quarantacinque musicisti stabili a fronte di una necessità di averne almeno settanta in organico".

Per sopperire ai buchi, la Fondazione dell' Orchestra ha scelto di ricorrere a professionisti a gettone, elementi cioè esterni all'Orchestra chiamati sporadicamente a  collaborare con essa. Non essendo questi affiatati con i musicisti stabili, ovviamente, all'inizio si trovano un po' in difficoltà. Ne risentono la qualità della musica prodotta oltre che le finanze della Fondazione medesima chiamata continuamente a pagare cachet forfettari. Tutto ciò a fronte dei sacrifici, anche economici, cui sono stati chiamati a partecipare gli attuali orchestrali al fine di mantenere in piedi il blasonato complesso sinfonico", osserva Ferrara. Infine il rappresentante dell'Italia dei Valori, partito che alle prossime elezioni politiche si presenterà con le insegne del movimento 'Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia', avanza alcune proposte all'Amministrazione Comunale di Sanremo al fine del rilancio dell'importante istituzione culturale cittadina: "Si potrebbero sostituire i cosiddetti " musicisti a chiamata" con giovani professionisti, provenienti magari dai Paesi dell'Europa Orientale come l'Ucraina o la Bielorussia, dove comunque il livello dell'educazione musicale è alto, chiamati a sostenere " stages" almeno annnuali o biennali    nella nostra Orchestra. La spesa non sarebbe stratosferica, si tratta di giovani desiderosi di confrontarsi con i loro più ricchi colleghi occidentali, e la si potrebbe ammortizzare in pochi anni favorendo, da parte delle ditte operanti nel settore, vere e proprie sponsorizzazioni. Questi giovani dovrebbero essere scelti al termine di audizioni, da tenersi nelle loro terre d'origine, di fronte ad una commissione composta da appartenenti all'Orchestra matuziana. Tramite le sponsorizzazioni, poi, l'Orchestra sanremese potrebbe finanziarsi tournee, anche all'estero, sì da aumentarne il prestigio nazionale ed internazionale". L'Italia dei Valori, quindi, oggi si trova a soffiare sul collo dell'Amministrazione comunale matuziana chiedendo un grande rilancio dell'Orchestra sinfonica che oggi, nota Ferrara, " costa duecentomila Euro all'anno, senz'altro meno di quanto costano le pletoriche e spesso inutili consulenze esterne cui sempre più spesso ricorre il Comune di Sanremo". Il Segretario matuziano dell'Italia dei Valori poi conclude allarmato il suo intervento:" La scarsa attenzione alla cultura da parte degli amministratori matuziani, d'altronde, è provata dalla triste vicenda dell'Auditiorium all'aperto del Parco Marsaglia da dieci anni oggetto di un'interminabile ristrutturazione".