Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e l’assessore alla Politiche Sociali Lorena Rambaudi si sono recati stamani alla casa di riposo ‘G. Borea’ di Sanremo. Inaugurata ufficialmente lo scorso dicembre, la struttura, finita al centro della cronaca per gli scandali sui maltrattamenti agli anziani, ha aperto le porte anche agli ospiti dell’Hospice Asl provenienti dal padiglione Barellai di Costarainera.
I vertici della Regione hanno così visitato la casa di riposo e constatato l’opera di ristrutturazione portata a termine anche in parte con i finanziamenti regionali. “ Sono successe delle cose negative ma questo non poteva chiudere la storia di un istituto così prestigioso – ha affermato il Governatore Burlando - Abbiamo lavorato col Comune e il Sindaco affinché si recuperasse una situazione difficile e ci siamo riusciti".
Rispondendo ad una domanda, il Presidente ha poi fatto il punto della situazione su un altro progetto importante: quello della realizzazione dell'ospedale unico per la provincia di Imperia. "Ci siamo visti con i Sindaci in particolare con il sindaco di Taggia. Quello che noi chiediamo al comprensorio è di chiudere definitivamente la partita sulla collocazione - ha detto a proposito Burlando - pare ci sia un ripensamento in atto e si vada a ricollocare l’ospedale in un’area più vicina alla stazione usufruendo dei parcheggi numerosi. Se questo è - ha proseguito il Presidente - chiuderemo la questione urbanistica e cominceremo a valorizzare ciò che si dismette, in particolare Imperia, Sanremo, Bussana. Se poi, con i fondi europei, riusciremo a trovare un finanziamento cospicuo penso che finalmente si potrà aprire questa vicenda. E’ evidente che l'ospedale unico, nuovo, moderno è una prospettiva imporante per questo territorio".
Dopo la benedizione della casa di riposo, la cerimonia di inaugurazione è proseguita nel salone principale, alla presenza di molti invitati e degli ospiti. Ad alternarsi negli interventi, oltre ai vertici regionali, il commissario straordinario della Fondazione Paolo Caldani, il presidente della cooperativa Il Faggio, Rolando Bonjean, il vicesindaco di Sanremo Claudia Lolli, il direttore dell’Asl 1 imperiese Mario Cotellessa.
“Il risultato non può che renderci orgogliosi – ha affermato il direttore dell’Asl locale Mario Cotellessa – abbiamo vissuto un’esperienza drammatica come azienda quando sono venuti alla luce i fatti di cronaca. Oggi siamo qui all’inaugurazione, abbiamo aperto la Residenza Protetta che, da 32 posti letto ne ha ora 42. Questo percorso è stato possibile grazie all’integrazione tra Istituzioni (Asl, Comune Regione) non ci siamo sentiti soli. E stato per me un anno difficile ma unico nell’esperienza, la virtù dell’azienda sta nelle persone che ci lavorano”.
Durante l’incontro è stato proiettato un filmato rappresentativo dell’impegno della cooperativa Il Faggio. Al termine dei ringraziamenti, una persona dal pubblico è intervenuta per ricordare l’importanza del lavoro svolto dalle autorità e da parte di chi ha avuto il coraggio di denunciare per primo i maltrattamenti.