Politica - 12 gennaio 2013, 12:33

Colpo di scena: Consiglio di Stato accoglie ricorso contro lo scioglimento per mafia dell’ex Sindaco di Bordighera Bosio

"Sono contento ci ho sempre creduto, dedico questa vittoria, perché la considero una vittoria, alla mia famiglia e, soprattutto, a mia moglie”, le prime parole di Bosio.

Clamoroso colpo di scena dal Consiglio di Stato: è stato accolto il ricorso contro lo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Bordighera, presentato dall’ex Sindaco di Bordighera, Giovanni Bosio. Pochi istanti fa la notizia è stata comunicata dai suoi legali all’ex primo cittadino bordigotto. 

AGGIORNAMENTO - “Non so niente di preciso. Mi è stata comunicata questa cosa, mi hanno telefonato gli avvocati. Mi è arrivata la notizia che abbiamo vinto il ricorso al Consiglio di Stato. Sono contento ci ho sempre creduto, dedico questa vittoria, perché la considero una vittoria, alla mia famiglia e, soprattutto, a mia moglie”. Sono state queste le prime parole a caldo di Giovanni Bosio, raggiunto telefonicamente dopo la notizia di stamani con cui il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza di scioglimento del comune di Bordighera per infiltrazioni mafiose. 

LA VICENDA - Nell’aprile dello scorso anno l’amministrazione Bosio al completo aveva presentato ricorso ritenendo "doveroso richiedere il superiore esame dall’autorità del Consiglio di Stato, confidando che venga definitivamente dimostrato l’assoluto regolare comportamento della propria azione amministrativa”. La decisione di rivolgersi al Consiglio di Stato, dopo una prima bocciatura del Tar del Lazio. L'ex Amministrazione della città delle palme era stata azzerata il 10 marzo 2011 dall’allora Ministro dell’Interno, Maroni, per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nella macchina comunale. Una vicenda che aveva portato l'attenzione sulla presenza della 'ndrangheta nell'estremo ponente ligure. Lo scorso anno è stato sciolto per sospetti condizionamenti mafiosi anche il Comune di Ventimiglia. 

Per leggere l'intera sentenza del Consiglio di Stato cliccare questo LINK

Renato Agalliu