Politica - 06 dicembre 2012, 08:21

L’Italia dei Valori contro la Rt: “I bus ad idrogeno solo fumo negli occhi alla gente per smantellare la filovia”

Il Segretario Comunale del partito del 'Gabbiano che volaì tra l’altro si chiede come mai non vengano ripristinate le pedane per disabili a bordo dei bus.

L’Italia dei Valori di Sanremo per bocca del suo Segretario comunale Maurizio Ferrara, questa mattina, a pochi giorni dal trionfale annuncio aziendale circa la prossima entrata in esercizio di cinque autobus ad idrogeno, sferra un duro attacco alle strategie aziendali della Riviera Trasporti, l’impresa pubblica, cioè, che nell’imperiese cura il trasporto automobilistico locale su strada.

"Abbiamo saputo che per promuovere l’uso dei cinque autobus ad idrogeno di cui sinora si è dotata, la Riviera Trasporti ha ricevuto, o riceverà dieci milioni di Euro a fondo perduto da Ministero dell’Ambiente ed Unione europea. L’operazione, però, crediamo che ne costi ben trentuno di milioni. Ci chiediamo allora: chi dovrà sganciare i rimanenti ventun milioni? Ancora una volta Pantalone?” attaccano dalle parti del partito di Di Pietro. Ferrara poi denuncia di avere la netta sensazione che dietro alla promozione di più ecologici, ma certo carissimi,  autobus ad idrogeno si nasconda la volontà di smantellare la storica filovia, una delle più antiche d’Italia essendo la diretta erede delle tranvie Taggia-Ospedaletti e Bordighera-Ventimiglia, quella sì invece al contempo ecologica ed economica. Cattive scelte, inazioni, scarso attaccamento all’onore aziendale e svogliatezza nel difenderne gli interessi sono i nei per i quali l’Italia dei Valori, a suo modesto parere, oggi mette sotto accusa il management della Riviera Trasporti”, conclude il Segretario matuziano del partito.

L’Italia dei Valori, infatti, chiede al Consiglio d’Amministrazione della Riviera Trasporti che al più presto passi all’incasso dei tre milioni e mezzo di cui l’azienda è creditrice nei confronti del Comune di Taggia giacché, dopo la creazione nella cittadina di Valle Argentina delle due grandi rotonde del quadrivio Rossat e di Levà, la filovia colà non è più stata ripristinata. “Noi esigiamo che i filobus tornino per le strade di Taggia ed Arma, passando pure di fronte alla nuova stazione ferroviaria. Qualora la Riviera Trasporti non si attivasse per incassare il credito di cui è titolare, stante la sua caratteristica di azienda pubblica, come Italia dei Valori potremmo attiverare la Corte dei Conti” osserva sempre Ferrara.  Da ultimo, nella sua filippica contro l’impresa di trasporti dell’estremo Ponente ligure, Ferrara affronta l’annoso problema delle pedane per disabili: "è semplicemente vergognoso che, per poter prendere un mezzo pubblico, un disabile debba effettuare una prenotazione con congruo anticipo quasi che il diritto alla mobilità a queste sfortunate persone non sia riconosciuto appieno come a tutti ma solo gentilmente offerto”, chiosa. In realtà lo stesso segretario comunale dell’Idv narra come, nel passato, per obbedire ad una sacrosanta Legge nazionale, la Rt abbia acquistato un lotto di mezzi la cui metà era fornita di pedale retraibili per disabili. “Sono costate ben diecimila Euro ma da allora la manutenzione è stata scarsa ed oggi non funzionano. E’ uno spreco continuo, dunque, che va a colpire proprio le persone più bisognose” conclude, infine, Ferrara.