Eventi - 28 novembre 2012, 15:41

Imperia: Dal 1° dicembre al 12 gennaio alla "Fratelli Carli" la mostra fotografica:"La bellezza della solidarietà"

Venerdì sera al taglio del nastro della mostra, che durerà sino al 12 gennaio del prossimo anno, presenzierà anche il Prefetto di Imperia, Fiamma Spena e il primario di dermatologia dell'ospedale San Martino di Genova, la dott.ssa Aurora Parodi.

Si chiama “Progetto Insieme”, il progetto di solidarietà, in collaborazione con l'AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Fellereau), denominato dalla divisione cosmetica della “Fratelli Carli” (Mediterranea) che ha permesso a tre coppie di clienti dell'azienda di partecipare ad un viaggio in Mozambico dal quale è scaturita una mostra fotografica composta dagli scatti della fotografa imperiese Paola Aliprandi. Le immagini più suggestive saranno esposte presso la palazzina d'ingresso dell'azienda olearia in via Garessio ad Imperia. A presentare l'iniziativa, reduci dal viaggio (dal 4 al 14 ottobre,ndr) nel paese africano, il direttore della linea “Mediterranea”, Lucio Carli e Susanna Bernoldi della sezione imperiese dell'Aifo.

Venerdì sera al taglio del nastro della mostra, che durerà sino al 12 gennaio del prossimo anno, presenzierà anche il Prefetto di Imperia, Fiamma Spena e il primario di dermatologia dell'ospedale San Martino di Genova, la dott.ssa Aurora Parodi. L'intento del “Progetto Insieme” è cercare di assistere i malati di lebbra che sono concentrati nel nord del Mozambico nella provincia di Nampula.

"Questo viaggio ci ha dato una grande gioia – hanno detto i partecipanti - La cosa stupenda è che abbiamo camminato a fianco delle persone che avevano bisogno e abbiamo potuto porgere loro la mano guardandogli negli occhi.

È stata una bella esperienza che ci ha permesso di entrare nel vivo di questa gente e di scoprire l'amore che hanno verso noi e verso loro stessi. In Mozambico non si vede altro che gente che cammina per strada proprio come il progetto che stiamo portando avanti”.

Dobbiamo dire grazie alla linea “Mediterranea” - spiega Susanna Bernoldi - che in 10 anni circa abbiamo ricevuto circa 300 mila euro. Questa è una testimonianza di serietà e un punto fermo sul quale possiamo contare anche in futuro.

L'Aifo ha parecchie collaborazioni con alcune ONG (Organizzazioni non governative) locali. Grazie al lavoro dell'Aifo, la lebbra, dopo tanto lavoro è diventata una priorità anche per il Governo locale. C'è la multinazionale che sfrutta e che uccide e l'impresa che aiuta. Da quest'anno due quinte dell'IPC di Imperia iniziano un gemellaggio con 40 ragazze del Mozambico. Oggi la lebbra - prosegue la Bernoldi - è facile da guarire basta avere le cure giuste nel momento giusto. Un ciclo completo costa 130 euro.

Per le forme più leggere bastano sei mesi per quelle più gravi un anno. La persona guarita deve essere seguita anche dopo per favorire il suo reintegro. Quello che ci prefiggiamo è senza dubbio la formazione del personale locale. È importante che il mozambicano capisca che la lebbra è un semplice malattia”.

Gabriele Piccardo