Politica - 21 novembre 2012, 10:11

Lettera aperta dei floricoltori sanremesi al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri Comunali di maggioranza

Le firme raccolte verranno consegnate da una delegazione di floricoltori domani sera prima dell'inizio del consiglio comunale L'insostenibiltà economica dell'IMU agricola sta facendo montare la protesta in tutti i comuni della provincia e sono in programma iniziative di protesta più eclatanti a livello provinciale.

Antonio Debenedetti ci ha inviato il testo della lettera aperta che floricoltori, pensionati e proprietari di terreni agricoli indirizzano agli amministratori sanremesi per protestare contro l'imposizione dell'IMU ai massimi livelli sui terreni agricoli. Le firme raccolte verranno consegnate da una delegazione di floricoltori domani sera prima dell'inizio del consiglio comunale L'insostenibiltà economica dell'IMU agricola sta facendo montare la protesta in tutti i comuni della provincia e sono in programma iniziative di protesta più eclatanti a livello provinciale. 

“Egregi signori, come già saprete sabato scorso un gruppo di floricoltori di Sanremo ha manifestato civilmente  davanti al Casinò contro la Vostra decisione di elevare l’IMU alla percentuale massima sui terreni floricoli.  La Vostra decisione, dettata dalla necessità di far quadrare un bilancio comunale traballante anche a causa dei mancati introiti della casa da gioco, è profondamente ingiusta e discriminatoria nei confronti di quanti lavorano ancora in floricoltura o sono ex coltivatori pensionati proprietari di terreni. Oggi, se va bene, dal lavoro in floricoltura si ricava un reddito appena dignitoso e le poche aziende che sopravvivono hanno esaurito le riserve  per ristrutturarsi e competere contro la concorrenza spietata di paesi extraeuropei e di aziende europee gigantesche e super attrezzate: Voi state dando la mazzata finale a quanti vivono e lavorano ancora in floricoltura. Non parliamo di chi tira avanti con una pensione di poco più di 400 euro al mese  e magari arrotonda, se ne ha ancora la forza, coltivando ortaggi e frutta per mangiare e per integrare la pensione: per molti di loro pagare l’IMU  vorrà dire rinunciare fino a 3 e più mensilità di pensione. Non vogliamo tediarvi riempiendo di numeri questa lettera, ma insieme vi mandiamo delle schede dettagliate con dei dati esemplificativi che fanno comprendere quanto vada ad incidere il pagamento dell’IMU floricola nel bilancio delle famiglie. Detto questo, ci facciamo una serie di domande:
- per quale motivo le altre categorie produttive hanno visto aumentare l’IMU del 100%  rispetto all’ICI, mentre per noi aumenta oltre al 500- 600%? Il 100% in più lo abbiamo già pagato con la prima rata!
- perché l’IMU sui terreni floricoli è più alta che su quelli edificabili?
- perché non si fa un’indagine seria per andare ad identificare tutte le abitazioni di non residenti che evadono parte dell’IMU pagando come prima casa?
- perché a noi vengono chiesti sacrifici insostenibili mentre altre categorie non vengono minimamente toccate?
Anche al di fuori dei buoni rapporti personali che molti di noi hanno con gli Amministratori Comunali, Vi consideriamo persone di buon senso e siamo sicuri che la Vostra decisione sia stata dettata dalla impellente necessità di “tappare” i buchi del bilancio e che non siate stati a conoscenza delle conseguenze della Vostra decisione sulle famiglie che vivono o hanno vissuto di floricoltura. La manifestazione spontanea di sabato è la prima e sarà seguita da altre più importanti iniziative. Non possiamo subire: combatteremo con tutte le armi che abbiamo a disposizione per farVi recedere da questa decisione profondamente ingiusta e vessatoria. Sta a voi trovare gli strumenti normativi per poterlo fare.  Sanremo, 19 novembre 2012 Di seguito firmano e si qualificano quanti hanno aderito a questo appello”.