"Seguendo, come cittadino interessato e che cerca di informarsi, la vicenda del porto turistico a volte mi trovo in seria difficoltà. Mi mancano probabilmente le competenze legali ed economiche, ma non volendo rinunciare a capire cerco di usare quelle poche che ho. Faccio il bancario da trent'anni e una cosa sicuramente l'ho imparata: quando i conti non tornano c'è qualcosa che non va. E i conti non mi tornano. Ad esempio il sig. Valdenassi sotiene che, per uno yacht di 35 metri, 'la spesa sul territorio complessiva (servizi di trasporto, ristorazione, shopping ,intrattenimento e cultura) è di circa 4mila euro al giorno'.
Supponendo che nei tre mesi di punta della stagione estiva ne abbiamo avuti ormeggiati in media dieci e che il resto dei natanti, tra i più grossi e i più piccoli, abbia portato un indotto almeno pari dovrebbe esserci stato, in città, un incremento della spesa nei settori suindicati di almeno 80 mila euro al giorno.. Quindi circa 7 milioni di euro di maggior guadagno per negozi, bar, discoteche, teatri e librerie. Come mai nessuno se ne è accorto? Ricordo che i posti barca già venduti sono oltre 160, per un valore di più di 100 milioni di euro. E mi chiedo anche come sia possibile che con un tale numero di clienti la società di gestione non riesca neppure a pagare le bollette e lo smaltimento rifiuti.
E infine non capisco perchè il fior fiore dell'economia locale faccia tante storie a tirar fuori un solo milione di euro, cifra sicuramente rilevante per molti di noi, ma che, viste le cifre in ballo e l'importanza che tutti, a parole, danno all'opera dovrebbe essere considerata di ordinaria amministrazione nella gestione del porto più bello del Mediterraneo. Mi viene in mente un'altra saggia espressione di mia nonna buonanima: ci son persone che ti fanno pipì in testa e ti raccontano che piove..
Giovanni Vassallo".