Politica - 13 ottobre 2012, 12:48

Fondi dalla Regione per la formazione dei Rom, Melgrati (Pdl): "I liguri cittadini di serie B"

Marco Melgrati Consigliere Regionale Capogruppo P.d.L. commenta la decisione della Regione di destinare oltre 2 milioni di euro alla “formazione” di Rom e Sinti, anzichè, come sostiene il consigliere, pensare ai Pronto Soccorso degli Ospedali di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera.

Marco Melgrati

Marco Melgrati Consigliere Regionale Capogruppo P.d.L. commenta la decisione della Regione di destinare oltre 2 milioni di euro alla “formazione” di Rom e Sinti, anziche, come sostiene il consigliere, pensare ai Pronto Soccorso degli Ospedali di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera.  

“Il 5 di ottobre, su proposta dell’Assessore regionale al bilancio e alla formazione Pippo Rossetti, la Giunta Regionale ha deciso di impegnare due milioni e 270 mila euro del Fondo sociale europeo per formare rom e sinti, disoccupati e inoccupati. Bisogna leggere attentamente la delibera – scrive Melgrati - per trovare, all’interno della descrizione delle linee di finanziamento, all’interno di 3 su 4 distinte Linee di Intervento, la destinazione del finanziamento a Rom e Sinti! Incredibile! In particolare la Linea 1 : Percorsi integrati finalizzati all’inserimento professionale delle persone in aziende artigiane in possesso del Marchio di qualità “Artigiani in Liguria” o alla creazione di micro-imprese negli stessi settori artigiani nell’ambito dei quali può essere riconosciuto il marchio di qualità; la Linea 2 : Percorsi integrati finalizzati all’inserimento professionale delle persone in aziende artigiane che esercitano antichi mestieri classificati come “in via di estinzione” o alla creazione di micro-imprese negli stessi settori artigiani e la Linea 4 : Percorsi integrati finalizzati all’inserimento professionale delle persone in aziende artigiane che esercitano antichi mestieri - altri rispetto a quelli indicati per le Linee 1 e 2 – classificabili come “in via di estinzione” o alla creazione di micro-imprese negli stessi settori artigiani, hanno per fruitori privilegiati Rom e Sinti. In particolare lavori attinenti a: Cioccolato, Composizione floreale, Filigrana di Campo Ligure, Ferro battuto e altri metalli ornamentali, Fabbro, Falegname, Maniscalco, Manutentore del territorio (e figure assimilate*) ad esempio l’addetto alla costruzione e manutenzione dei muretti a secco, il boscaiolo ed il carbonaio (produzione di carbone da legna), Manutentore - riparatore di biciclette o piccoli motocicli, Sarto… Stiamo parlando di due milioni e 270 mila euro di soldi dei cittadini Liguri, utilizzati per favorire l’artigianato, gli antichi mestieri e l’inserimento professionale in aziende artigiane di Rom e Sinti".  

“E tutto questo mentre – aggiunge Melgrati - con l’avvallo dei partiti di maggioranza, P.D. in primis, U.D.C., Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e S.E.L., si fa passare per grande vittoria questa “mediazione” che accetta di declassare i Pronto Soccorsi di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera e semplici presidi medici, accontentandosi di avere un medico e un infermiere in servizio h. 24, senza la possibilità di ricoverare i pazienti nei plessi ospedalieri, perché proibito per legge! Nel frattempo, il giorno stesso in cui l’ASL 2 ufficializza il declassamento dei Pronto Soccorso di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera a Punti di Primo intervento.

Lo stesso Ente Regionale – ricorda Maelgrati - impegna 250 mila euro per la creazione di una casa per l’assistenza sanitaria alle donne in gravidanza nella Repubblica Centrafricana, oltre ad altrettanti quattrini per la creazione di un centro servizi per il lavoro a Lima, Perù e il rafforzamento dei servizi socio-culturali per lo sviluppo comunitario a Santa Fé.  Assistiamo così impotenti alla chiusura di un reparto, come il Pronto Soccorso di Albenga, fino ad oggi funzionante, che garantiva l’accesso di otre 2000 ambulanze di notte, dalle 20.00 alle 8.00, provenienti dai 20 Comuni del distretto sociosanitario albenganese nella rete di emergenza dell’anno 2011, e lo stesso per Cairo Montenotte, con problemi orografici e climatologici ancora più complessi, e per Bordighera!

La Regione Liguria, presieduta  dal Compagno  Burlando – conclude Melgrati - chiude presidi ospedalieri in tre città importanti della Regione, mettendo a rischio la vita e la salute dei propri cittadini, e spende una cifra sufficiente al mantenimento di uno di questi, per “costruirne uno in Africa”, e sceglie di destinare 2milioni e 270mila euro al mantenimento degli Zingari di varia denominazione, piuttosto che all’esistenza di un servizio fondamentale per la vita dei cittadini della Regione Liguri!!! Siamo alla pazzia!!! Per la giunta Burlando, probabilmente, i Liguri sono cittadini di serie B".             

 

Redazione