Il Lions Club Sanremo Host è, come noto, particolarmente attivo nel campo della tutela del patrimonio culturale ed artistico della città di Sanremo. Il suo Direttivo, infatti, complice il momento congiunturale chiaramente sfavorevole, ha deciso di indirizzare in maniera prioritaria i propri sforzi nell'ambito provinciale e dunque di quelle realtà che si sentono maggiormente come proprie. Così, ad esempio, se nello scorso anno sociale fu sostenuta la Banda musicale 'Città di Sanremo' il Club, nella persona di un suo Consigliere, non ha voluto mancare ad un altro importante avvenimento. Si è svolto, infatti, sabato scorso nel prezioso salone della villa Nobel il meeting 'Franco Alfano negli autografi di Sanremo' organizzato dalla Scuola di musica 'Ottorino Respighi'.
Primo di un nutrito calendario di manifestazioni che la scuola sta organizzando per celebrare il suo cinquantesimo anniversario (1962-2012), alla presenza del rappresentante del Comune di Sanremo (e Consigliere Lions), Umberto Riccio, dell' Assessore comunale Umberto Bellini ed assente per motivi di salute il rappresentante della Provincia di Imperia, l'Assessore Cristina Barabino, il vice Presidente della Fondazione prof. Giuseppe Buscaglia ha presentato il relatore e ospite, Antonio Rostagno, docente di Storia della musica e Drammaturgia musicale dell'Università La Sapienza di Roma.
Il prof. Rostagno ha dunque introdotto la figura e l'opera del maestro Franco Alfano, legato in maniera indissolubile alla città matuziana. Esponente della scuola verista italiana, seppe, col tempo, addivenire a soluzioni più ricercate e complesse. Se il suo nome è legato chiaramente all'opera maggiore, Resurrezione, del 1904 (su spunto del romanzo omonimo di Lev Tolstoj), il compositore rimane nell'immaginario collettivo per aver saputo degnamente completare la Turandot che Puccini, morente, lasciò incompiuta. Il docente ha tratteggiato un ritratto del Maestro a cui Sanremo, ove trascorse buona parte della sua esistenza, ha dedicato l'omonimo auditorium nel Parco Marsaglia, evidenziandone l'importanza ed imponenza dell'opera musicale. Ne è uscito il ricordo di un grande Compositore, un po' schivo, defilato dalla vita pubblica e politica il che lo portò, inevitabilmente, a non riuscire ad ottenere in vita quei riconoscimenti che i posteri, Sanremo ed il mondo piace ribadirlo, comunque gli hanno tributato.
Il prof. Rostagno, ma anche i suoi Collaboratori e Studenti stanno, fra l'altro, attivamente studiando e catalogando una vastissima produzione di manoscritti, contenuti in cinque cartoni, che generosamente gli eredi dell' Artista donarono alla prestigiosa scuola ìOttorino Respighi'. Un pubblico interessato e plaudente, non solo di nicchia, apprezzando l'esposizione chiara ed esaustiva, oltre che le performance musicali, del prof. Rostagno, ha fatto da degna cornice a questa manifestazione la quale, si ripete, è un tributo ad un grande Maestro. Altrettanto grande è l'aspirazione di poter continuare, anzi potenziare, l'attività della scuola 'Ottorino Respighi', fiore all'occhiello nel proscenio culturale e musicale della città.