La deontologia professionale ci impone di non utilizzare il proprio mezzo di comunicazione per scopi personali ma, in questa particolare occasione, mi auguro che i nostri lettori possano perdonarmi. Voglio infatti utilizzare il nostro giornale per fare i miei ringraziamenti alle persone che mi sono state vicine nel difficile momento della perdita di mio padre.
Ovviamente i ringraziamenti vanno a tutti i miei familiari che si sono uniti in questo momento, ma anche i miei colleghi che mi hanno dato un aiuto fondamentale senza dimenticare tutti quelli che mi hanno inviato mail, sms e che mi hanno chiamato per essermi vicino. Non faccio nessun nome, per non dimenticare nessuno. Accomuno tutti in un unico sincero ringraziamento.
Ma un grazie speciale va a chi si è occupato di mio padre, nei vari reparti dell’ospedale ‘Borea’ di Sanremo. Spesso, forse troppo, si parla di malasanità. Io, in un anno e 8 mesi di difficoltà per la malattia di mio padre, ho solo trovato medici, personale infermieristico ed altro che, invece, si sono sempre dimostrati preparati professionalmente ma, soprattutto, carichi di una grande umanità, importantissima nella gestione del paziente. Un grazie semplice ma sincero ai reparti del ‘Day Hospital’, del Pronto Soccorso, dell’O.b.i. e dell’Otorino, senza dimenticare l'ottimo servizio della centrale del 118 e delle pubbliche assistenze.
Certo, a volte possono verificarsi casi nei quali si possono registrare problemi, ma posso testimoniare chiaramente che la città di Sanremo dispone di uno straordinario ‘Pronto Soccorso’, fatto di persone sempre pronte a dare il loro servizio ai pazienti. E questo vale anche per gli altri reparti. Ancora grazie a tutti.