Al Direttore - 10 ottobre 2012, 14:39

Imperia: sporcizia e degrado in città, un lettore "Basterebbe che ci fossero meno maleducati!"

Giovanni Vianello punta il dito contro le persone che gettano per terra ogni tipo di 'rumenta' invece di buttarla negli appositi contenitori

"Signor Direttore, ho letto poco fa l'articolo da voi pubblicato sul degrado dei giardini Toscanini ad Imperia, uno dei mille che ogni giorno vengono giustamente pubblicati sulla sporcizia e il degrado che avvolge le nostre cittadine. Uno dei disagi maggiori avvertiti dai cittadini in tutto il paese. Giustamente da ogni parte si chiede una maggiore presenza degli operatori ecologici, si invocano pulizie radicali. Ma chi sporca? 'Sta rumenta, le lattine, le cicche di sigarette, la carta della pizzetta, i fazzoletti... chi li butta?

E'giusto chiedere pulizia. Ma forse prima di indignarsi per le mancanze del 'pubblico', dovremmo, mi passi l'espressione,'incazzarci per la maleducazione del privato'. La gente, a casa sua, butta la plastica o la carta in terra? Ma l'educazione, quel minimo che serve per vivere insieme agli altri, ce la facciamo a tirarla fuori o siamo solo capaci di lamentarci con 'l'altro'?. Forse sono io che sono fuori dai tempi, ma secondo me il problema di fondo sta nella maleducazione della gente, nel non rispetto del bene comune che molti italiani hanno (perchè di italiani si tratta molto spesso, non andiamo a prendercela anche in questo con 'l'extracomunitario', che la gente buttare in terra le cose la vedo anche io...).

Credo anche questo sia frutto di una cultura individualista che va per la maggiore, perchè certo, se le persone ragionassero e capissero che il marciapiede che sporca è anche il loro, che lo spazzino che deve pulire lo pagano anche loro, forse userebbero gli appositi cestini (che ci sono, magari non a mezzo metro da noi ma ci sono, la carta la si può tenere un minuto in mano senza prendere la lebbra...).

Scusate lo sfogo.

Giovanni Vianello".

Redazione