Un evento che ogni anno si propone con forza a tutti i poliziotti della Provincia di Imperia è la ricorrenza del Santo patrono, San Michele Arcangelo: la celebrazione religiosa dell'Arcangelo che difende il popolo di Dio. La celebrazione della Santa Messa nella parrocchia colleggiata di San Giovanni verrà officiata alle 10 di sabato prossimo, da Mons. Ruffino e dal cappellano della Polizia di Stato don Ivan Cattaneo alla presenza delle massime autorità civili e militari e dei cittadini imperiesi.
La figura di San Michele Arcangelo proclamato il 29 settembre 1949 da Papa Pio XII patrono e protettore della Polizia di Stato simboleggia la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni con impegno professionale al servizio del prossimo, per l'ordine, l'incolumità delle persone e la difesa delle cose. San Michele Arcangelo viene celebrato dalla chiesa insieme ai due arcangeli Gabriele e Raffaele il 29 settembre. Il suo nome in ebraico Mi - ka - El significa: "Chi come Dio? Nell'iconografia, orientale e occidentale, San Michele Arcangelo viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo del diavolo, sconfitto in battaglia, e il cui nome in greco diabolos da dia-ballo significa disgregare, rompere, spezzare. Segni evidenti della presenza del male, contro cui l'Arcangelo combatte, purtroppo si notano anche oggi in tutta la società: dal traffico di droga alla prostituzione, dalla violenza sui minori al traffico di esseri umani e tante altre azioni malvagie che un operatore di polizia si trova ad affrontare quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro che deve essere vissuto come “missione” al servizio degli altri.
Nella ricorrenza verranno ricordati tutti i caduti della Polizia di Stato. A fare da corollario alla celebrazione religiosa l’iniziativa "Family day", finalizzata a incrementare la comunicazione interna e ad accrescere nel personale il senso di appartenenza, nonché ad avvicinare i familiari al luogo e agli ambienti dove lavora il proprio congiunto. Pertanto, al termine della Santa Messa, le strutture e gli Uffici della Questura potranno essere visitati dai familiari dei dipendenti, che avranno anche la possibilità di conoscere gli “strumenti operativi” adoperati. Il Questore Zazzaro consegnerà poi nel corso di una cerimonia organizzata all’insegna della sobrietà, come si conviene in un periodo di forte crisi come quello che sta attraversando il Paese, i riconoscimenti premiali attribuiti ai dipendenti della Polizia di Stato che si sono distinti in servizio: Sov. Filippi Alessandro, Ass. C. Brozzoni Mirco, Ass. C. De Lucia Gianpaolo, Ass. C. Genovesi Daniele, Ass. C. Luschi Gian Pietro, Sov. C. Bartolotta Vincenzo, Ass. C. Ramanzin Massimo, Ass. C. Luschi Gian Pietro, Sov. Vallarin Mario, Agt. S. Commisso Francesco, Agt. Parisi Antonio, Ass. C. Blasco Giuseppe, Ass. C. Conselmo Daniele, Agt. S. Pollifrone Francesco, Isp. C. Mariniello Giovanni, Ass. C. Magliano Rocco, Ass. C. Semucci Sergio, Ass. C. Martinelli Azelio, Agt. Bellantone Giovanni.
In questa occasione, inoltre, il Capo della Polizia, Direttore Generale della P.S., Prefetto Antonio Manganelli ha concesso la “Croce commemorativa per attività internazionale destinata al mantenimento della pace in Kossovo” al sig. Renato Gavino padre di Marco Agente Scelto della Polizia di Stato tragicamente deceduto in servizio il 12.11.1999 mentre si recava in Kossovo per una missione umanitaria con un contingente ONU.