Dopo l’accordo di collaborazione tra Comune di Sanremo e Castello di Rivoli, l'artista Michelangelo Pistoletto è arrivato oggi a Sanremo. E' stato ricevuto a Palazzo Bellevue dagli Amministratori, con il Sindaco Zoccarato ed il suo vice Claudia Lolli in testa. E' la prima visita che il famoso artista contemporaneo, chiamato di recente dal presidente della Commissione Europea Manuel Barroso per collaborare al programma culturale europeo, si reca nella città dei fiori, dove creerà un’opera d’arte che verrà filmata e proiettata al Museo del Louvre, nel corso della mostra antologica a lui dedicata nella primavera del 2013.
L’iniziativa che ha intenzione di creare a Sanremo è per l’8 dicembre: si tratta del 'Terzo Paradiso', in collaborazione con gli ibridatori sanremesi, ma che coinvolgerà anche il pubblico. In piazza Borea d’Olmo Pistoletto creerà un’installazione raffigurante tre cerchi (il simbolo dell’infinito con un cerchio centrale) con 27 nuove varietà di fiori realizzate dagli ibridatori sanremesi. Il Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, ha accolto così il Maestro Pistoletto: "Per troppo tempo la nostra città è rimasta ai margini e nascosta, nei confronti della cultura e dell'arte. Questo è sicuramente un nuovo inizio ed oggi, con fatica stiamo cercando di riportare agli antichi splendori i luoghi storici della città. In particolare nella Pigna, dove stanno lavorando molto le associazioni radicate sul territorio. L'Amministrazione, che non può sostituirsi all'educazione che viene data dalle famiglie, deve ogni tanto sostituirsi alla politica. Perchè amministrare è diverso dal fare politica. Oggi stiamo cercando di migliorare culturalmente la città e stiamo anche facendo educazione civica. E' una città che, purtroppo, si è lasciata decadere. Questo è un piccolo percorso a fianco del Maestro Pistoletto, per ringraziarlo. Noi sappiamo cosa lui rappresenta e lo ringraziamo di voler condividere questo suo percorso con la nostra città, augurandoci davvero che voglia sentirsi veramente cittadino di Sanremo". Sulla stessa lunghezza d'onda il vice Sindaco Lolli: "Posso solo dire di essere onorata di unire il nome di Sanremo a quello del Maestro Pistoletto. Siamo tesi verso il traguardo dell'8 dicembre, per portare i fiori di Sanremo uniti al progetto 'Terzo Paradiso', sia in piazza Borea D'Olmo e, quindi, per portare la città al Louvre, nel 2013".
Michelangelo Pistoletto, accolto con tutti gli onori che giustamente vanno portati ad una personalità così importante, nel mondo dell'arte, ha provato momenti di emozione, nelle parole del Sindaco e del vice: "Sono commosso per l'accoglienza avuta e sono anche nella città in cui è sepolto mio padre. Ha vissuto gli ultimi 10 anni della sua a Sanremo e sono convinto che mio padre sia qui con noi. In qualche modo mi sento anch'io cittadino di Sanremo e, questa mia ambizione 'sfrenata', è quella degli umili. In modo che un'artista possa usare una qualità, quella simbolica dell'arte, che nel tempo ha avuto significato e senso con i suoi simboli. Nel '900 l'arte ha assunto un'autonomia che non ha avuto prima, smettendo di rappresentare scene del potere e della religione, grazie anche alla tecnologia. Gli artisti sono arrivati a proporre un proprio 'segno' ed anch'io ne ho uno. Tutto questo nella libertà più ampia dell'arte, nella sua 'rivoluzione estetica'. Si pensava che cambiando la forma si poteva cambiare anche la società, ma non era vero. Oggi è arrivato il momento di cambiare anche la sostanza e questo mio 'segno', ha un particolare significato e vuole arrivare a questo, unendo l'estetica all'etica. La mia è una missione non per chiudere il mondo su me stesso, ma una simbologia dell'arte che torna al mondo e che sia utile alla trasformazione. La mia vuole essere una risposta, in un momento in cui la civiltà è cresciuta per arrivare ad un mondo artificiale. E' c'è chi pensa che per ripartire si debba prima distruggere. Io invece sono convinto che si debba pensare alla rigenerazione, senza distruggere. E questo dovrebbe essere l'impegno di tutti, con gioia, emozione e fantasia, poggiando i piedi sulla realtà. Siamo qui a Sanremo dove si è già avanti in questo discorso ed abbiamo una 'sostanza' da dove poter cresce. Penso che Sanremo possa diventare un esempio per il mondo. In qualsiasi angolo della terra abbiamo angoli di civiltà importantissimi ma 'sfioriti'. Sanremo può essere un simbolo, ma anche un punto di relazione molto forte, per un'idea di trasformazione molto alta".
Importante la collaborazione dell'associazione 'PignaMon Amour'. Nel pomeriggio l’artista ha poi visitato Santa Tecla e dalle 15, in piazza Brigida, nel cuore della ‘Pigna’, ha proposto una delle sue 'creazioni'. Centinaia di vecchie scarpe piene di fiori. Alla manifestazione hanno partecipato tantissime persone (nelle foto).


































































