Politica - 18 settembre 2012, 19:31

Imperia: dopo la replica del Direttore di Confindustria, la risposta di Giuseppe Fossati

"Leggo la piccata replica del Dott.Argirò al mio intervento dei giorni scorsi, con il quale contestavo il merito delle ardite “soluzioni” da lui proposte per risolvere il problema del Porto di Imperia. Caro Argirò, mi dispiace Lei si sia seccato, forse poco avvezzo a sentirsi dire che, oltre a esporre spesso posizioni intelligenti, talvolta, come tutti (me compreso), dice delle sciocchezze. Come nel caso in esame. Non se ne dolga più di tanto, succede, quando si vuole entrare a disquisire in campi che non si conoscono e, che, in ogni caso, non si dovrebbero toccare, se si ritiene di non voler sconfinare e debordare dal proprio ruolo di dipendente, sia pure apicale, di una associazione di categoria".

Lo scrive Giuseppe Fossati, di 'Officina Città', in risposta Giuseppe Argirò. "Lei giustamente - prosegue - afferma di essere 'onorato di essere un modesto servitore dell’associazione di questi nostri imprenditori, che da decenni pagano ogni mese centinaia di stipendi ai nostri concittadini, grazie ad un difficilissimo impegno quotidiano che peraltro li espone ogni giorno ad enormi rischi patrimoniali personali nella loro attività'. Fa bene ed ha ragione, ma proprio perchè è un “onesto servitore”, lasci ad altri, che hanno ben altri ruoli e investiture, fare o suggerire le scelte strategiche per questa città. Sempre che anche Lei non mediti, come ormai tutti i 45.000 imperiesi (poppanti compresi), di fare una lista civica e candidarsi a Sindaco. In effetti, come direttore dell’Unione Industriali, avrebbe più titolo di altri a fondare Officine o Laboratori".

"Sono certo - termina Fossati - che riscuoterebbe un grande successo, almeno in particolari ambienti che, di sicuro, hanno apprezzato le Sue “geniali” soluzioni per salvare la Porto di Imperia, sia pure con danno collaterale di danneggiare gravemente il Comune di Imperia ed anche i suoi associati se, come è pur sempre possibile, i 'capitani coraggiosi' attenti al suo invito venissero da fuori. Con immutata simpatia e stima, ma con una sola nota di biasimo: il riferimento, veramente fuori luogo, al decesso del Dott. Marcello Carli è una caduta di stile veramente impiegabile per un uomo elegante ed educato come Lei. Non le fa onore".